Apple ama ancora Intel

Dopo l’acquisizione di P.A. Semi, in molti hanno preso a chiedersi se questo non fosse un sintomo di un qualche problema con Intel e se dietro questa mossa non si nascondessero risvolti più ampi. Non stanno così le cose, afferma Steve Jobs in una intervista.Diciamoci la verità. Dopo aver letto che P.A. Semi è votata

Dopo l’acquisizione di P.A. Semi, in molti hanno preso a chiedersi se questo non fosse un sintomo di un qualche problema con Intel e se dietro questa mossa non si nascondessero risvolti più ampi. Non stanno così le cose, afferma Steve Jobs in una intervista.

Diciamoci la verità. Dopo aver letto che P.A. Semi è votata al design di processori con architettura PowerPC, almeno per un istante – e nonostante l’ovvia improbabilità che ciò avvenga – più di qualcuno ha avuto la visione lampo di un iMac G6. tuttavia la relazione tra Apple ed Intel non potrebbe essere migliore. Le esatte parole di Steve Jobs sono state:

Abbiamo una partnership grandiosa con Intel. Ci aspettiamo che continui per sempre

Jobs conferma dunque ciò che ci si aspettava, cioè che si avvarrà delle competenze di P.A. Semi soprattutto per i dispositivi elettronici come iPod ed iPhone, per i quali comunque Intel non fornisce attualmente chip. Ed Apple storicamente si è sempre molto impegnata nella progettazione di chip su misura; P.A. Semi, dunque, migliorerà semplicemente una pratica nota e consolidata.

Alla possibilità d’un ritorno al PowerPC, Jobs taglia corto e scherza:

Non ci perderei il sonno su questa possibilità. Stiamo benissimo con Intel.

[Via The Wall Street Journal]

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