Bushnell (fondatore Atari): "Steve Jobs era un gran lavoratore"

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Al Campus Party Brasil 2013, uno degli interventi più attesi è stato quello di Nolan Bushnell, il fondatore di Atari e autore del libro "Finding the Next Steve Jobs" ("Alla ricerca dei prossimi Steve Jobs"), in uscita negli USA nei prossimi mesi. Per l'occasione, si è messo a parlare di Steve Jobs e dell'epoca, ormai remota, in cui era stato un suo giovane impiegato.

Non tutti lo sanno ma, durante l'estate del 1974, due anni prima della fondazione di Apple Computer, lo storico iCEO e Woz avevano lavorato alla prima versione della circuiteria del videogioco Breakout presso Atari. E questo è quanto Nolan Bushnell ricorda di quel periodo:

Qual era una delle caratteristiche che rendevano Steve Jobs un uomo di successo? Era creativo, ma sapete cos'altro era importante? Lavorava molto, molto, molto duramente. Quanti impiegati trovato a dormire il lunedì mattina presto sotto le loro scrivanie? Non molti. Puzzava? Sì. Era perché non avevamo le docce, e se non vai a casa per tre o quattro giorni, alla fine dai di selvatico.

Ma l'eredità più grande di Bushnell, probabilmente, è il messaggio che ha inculcato nella mente di Jobs: se il 99% delle persone ritiene folle un'idea, e l'1% che l'ha creata pensa che sia geniale, allora occorre "perseguirla col massimo vigore." Ed è una massima che riverbera tra le righe di tutto il marketing con la mela, compreso lo storico spot "Here's to The Crazy Ones" ("Dedicato a quelli folli") e l'intramontabile slogan "Think Different" ("Pensa diverso").

Trovate l'intervento completo nel video qui sotto, al minuto 13.00. E a proposito, sapevate che Jobs e Wozniak avevano offerto a Bushnell un terzo di Apple per 50.000$ e che quest'ultimo rifiutò? Chissà come sarebbero andate le cose se, quel giorno, avesse avuto un po' più di lungimiranza.

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