La rivolta dei Podcast

leo Sull'onda delle notizie riguardanti le contese dei vari termini afferenti alla sfera del "pod", arriva la voce di una recriminazione eccellente.

A parlare questa volta è Leo Laport, eletto "podcaster of the year" nell'ambito del Podcasting Expo.

In occasione della premiazione, Laport ha preso parola per invitare il pubblico dei podcaster a ribellarsi al predominio di Apple, o perlomeno al tentativo di imporre tale predominio.

Vediamo di riassumere brevemente i punti principali del suo ragionamento:

- Prima di tutto: è corretto continuare a usare il termine "podcast"? Non si rischia di assecondare le mire monopolistiche di Apple?

- Perchè ostinarsi a difendere la libertà del termine "podcast"? Non abbiamo forse tutti sperimentato dei problemi legati al suo utilizzo? (Laport si riferisce al fatto che molti pensano che i podcast siano fruibli solo tramite prodotti Apple, come iPod, iTunes ecc.)

- Laport ha rinominato i suoi podcast "netcast" e suggerisce l'utilizzo di questo termine d'ora in avanti, reputandolo più corretto e più aperto

- Infine, Laport esorta a tagliare il cordone ombelicale con Apple, fonte dei sopra citati problemi.

In fin dei conti la sua è una riflessione sui rischi legati a un eventule monopolio.

La problematica, a nostro avviso, è controversa e interessante.

E voi cosa ne pensate?

[vogele]

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