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Videoconferenza con Zoom: attenzione a privacy e sicurezza

Ora che tutti usiamo le videoconferenze, bisogna fare attenzione agli strumenti che si usano, e a quali informazioni mandiamo in giro.

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Nel bel mezzo della pandemia da Coronavirus, tutti ci ritroviamo costretti a utilizzare nuovi strumenti per lavorare, studiare, sentire i nostri cari e fare lezione di yoga. Ma attenzione: strumenti come Zoom possono costituire un rischio per la privacy, se non si sa come funzionano e quali dettagli possono carpire su di noi. Ecco qualche dritta per uscirne vivi.

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Le piattaforme di videoconferenza consentono di restare connessi con amici e colleghi, parlarsi, inviarsi file e documenti, condividere lo schermo del computer e molto altro. Ma come ogni tecnologia, hanno pro e contro. L’ha imparato a spese sue l’altro giorno Boris Johnson, quando ha twittato allegramente la schermata della riunione di gabinetto virtuale senza oscurare né il nick dei partecipanti (tutto lo stato maggiore del governo) né il numero della stanza Zoom.


L’immagine che non sarebbe mai dovuta andare online

Un errore imperdonabile che appare ancora più incomprensibile se consideriamo che, solo la scorsa estate, Zoom è finita al centro d’un vespaio di polemiche per via dell’elusione dei meccanismi di sicurezza del Mac. In pratica, il loro software installava un web-server nascosto che serviva a intercettare i clic verso le videoconferenze Zoom: peccato però che il sistema poteva essere utilizzato da un malintenzionato per spiare qualcuno con webcam e microfono a sua insaputa.

Zoom: Privacy Policy

Attualmente, stando alla pagina della politica sulla privacy, Zoom può conoscere i seguenti dettagli sugli utenti che accedono ai loro servizi:

  • Account Zoom
  • Informazioni personali di identificazione come indirizzo, mail e numero di telefono (se forniti)
  • Informazioni sul lavoro (se fornite)
  • Carta di credito (se fornita)
  • Informazioni generali e sulle preferenze d’uso dei prodotti e servizi
  • Informazioni su dispositivo, rete, connessione Internet, indirizzo IP, Mac address, UDID, tipo di dispositivo, Sistema Operativo e versione, e versione del client

Tutti particolari che, alla fin fine, ottiene sostanzialmente qualunque altra app simile. Ma sapevate ad esempio che Zoom raccoglie i dati di Facebook, se usate quest’ultimo per iscrivervi? Ecco dunque una lista di consigli pratici per evitare di esporre inutilmente la vostra privacy quando utilizzate il servizio.

Zoom: Consigli per la Privacy

  • Non iscrivetevi con Facebook. È comodo, ma regala una marea di dati personali a una marea di altri soggetti. Non è una pratica che dovreste evitare solo con Zoom: dovreste evitarla sempre con tutti.
  • Utilizzate un dispositivo diverso, se dovete fare qualcosa durante una chiamata Zoom. In questo modo, Zoom non saprà che state facendo altro.
  • Utilizzate una VPN quando possibile. Le prestazioni non saranno il massimo, ma almeno non consegnerete tutti i dati della vostra connessione a Zoom.
  • Utilizzate iPhone o iPad, invece del Mac. L’app per iOS infatti sottosta alle rigide regole dell’App Store, mentre l’altra viene scaricata direttamente dal sito di Zoom, e chissà che diavolerie contiene.
  • Su iOS, considerate la possibilità di utilizzare un firewall tipo Guardian Firewall o almeno Lockdown Apps per bloccare i tracker e nascondere la posizione geografica.
  • Non rendete mai pubblici su Internet gli indirizzi delle chat di Zoom. Altrimenti, sarete vittime di Zoom bombing, cioè gente che si intrufola per trasmettere robaccia poco pertinente o creare altri problemi. Non fate l’errore di Johnson.

In ultima istanza, prendete in considerazione anche l’ipotesi di utilizzare servizi alternativi come (in ordine di garanzia sulla privacy) FaceTime, Telegram, Skype o Google Hangouts.