Apple Pay, interesse per criptovalute e carta d'identità digitale

In una intervista a CNN Business, la vice presidente di Apple Pay Jennifer Bailey si è sbottonata sui futuri servizi a cui ambisce Cupertino. Si è parlato di criptovalute, ma soprattutto carte d'identità e passaporti digitali.

Dopo il lancio dei servizi di pagamenti Apple Pay e l'introduzione di Apple Card, la prima carta di credito con la mela, investitori e appassionati si fanno tutti la stessa domanda: che accadrà dopo? Lo ha rivelato Jennifer Bailey stessa, parlando di criptovalute e del loro "potenziale a lungo termine":

"Guardiamo con interesse alle criptovalute. Pensiamo che siano interessanti. Riteniamo che abbiamo un potenziale a lungo termine, ma per il momento siamo focalizzati su quello che i consumatori usano oggi [...] e che li rende felici. La maggior parte delle persone, per esempio, sono soddisfatte della loro carta di debito."

Come dire, manca ancora un interesse di massa, per poter concentrarsi su altro che non siano i normali pagamenti online e presso gli esercenti; tanto più che c'è ancora parecchio da fare. Ad esempio, una delle lacune più lamentate dagli utenti (statunitensi, ovviamente) è una feature per le mance che presto verrà introdotta.

Ma l'app Wallet è molto più che pagamenti mobili; è lì infatti che gli utenti conservano carte di credito e di debito, biglietti del cinema, tessere punti, carte d'imbarco, prenotazioni e molto altro. Per chiudere il cerchio manca solo una cosa: i documenti digitali, come la carta d'identità, la patente o il passaporto.

"Credo che la parte più difficile sia l'identità. E la ragione sta nel fatto che, per avere valenza legale, un documento deve essere emesso dal governo [...] deve essere autenticato dal governo. Alcuni paesi del mondo stanno iniziando a utilizzare il passaporto su cellulare [...] e penso che si possa utilizzare un passaporto del genere negli aeroporti di oggigiorno. Le cose cambiano, e continueranno ad evolvere. Non manca molto [...] è solo che ci vorrà un po' più tempo rispetto ad altre attività che abbiamo."

Il riferimento è alle sperimentazioni in atto in Germania, Giappone e Regno Unito, paesi in cui si sta testando i documenti di riconoscimento su iPhone grazie all'apertura del chip NFC concessa da iOS 13. Una volta a regime, il sistema consentirà di infilare su smartphone carte d'identità nazionali, passaporti digitali, permessi di soggiorno e molto altro ancora.

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