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Apple Car, Attrezzature pesanti e mitologia greca per l’auto elettrica

Che c'entrano gru, scavatrici e Bulldozer con la mitologia greca? Per spiegarlo bastano due parole: Apple iCar. Ecco cosa sta combinando la mela nella Silicon Valley.

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Guarda la galleria: Apple Car – Area Test Silicon Valley

Che c’entrano scavatrici, Bulldozer e macchinari industriali automobilistici con la mitologia greca? Per spiegarlo bastano due parole: Apple iCar. Ecco cosa sta combinando la mela nella Silicon Valley.

iCar, la macchina di Apple esiste ed è pronta per i test su strada

Sapevamo già che Apple stava acquisendo molte aree e edifici in una zona particolare della Silicon Valley in cui, nottetempo, si sentono rumori di motore. Ora, però, nei documenti cittadini scopriamo che a molti di quei lotti sono stati dati i nomi delle divinità greche, e che contengono macchinari pesanti probabilmente destinati all’impiego nel settore automotive. Scrive il Silicon Valley Business Journal:

Apple e i suoi appaltatori stanno costruendo una rete di progetti industriali attraverso l’intera Baia Sud, dando loro nomi intriganti presi dalla mitologia greca e riempiendoli di attrezzature pesanti, inclusi arnesi per applicazioni automobilistiche.

Tesla su Apple iCar: “È il segreto di Pulcinella”
  • Medusa: ex impianto di produzione della Sunnyvale, California. Le aree interne sono state ribattezzate con nomi evocativi tipo “tracciamento occhi” e “Laboratorio Visione.”
  • Magnolia: Ex struttura FedEx con una macchina gigantesca chiamata “ossidatore termico rigenerativo” che riduce l’inquinamento e viene usato nella produzione industriale.
  • Zeus: gigantesca ex struttura di ricerca di San Jose, con laboratori e macchinari molto sofisticati.
  • Athena: ex impianto di produzione chip Maxim, non è chiara la destinazione d’uso.
  • Corvinus: struttura di Santa Clara, California, destinata ad un non meglio precisato “uso industriale.”

Di più purtroppo non è dato sapere, ma a questo punto una cosa è chiara. Tim Cook potrà minimizzare quanto vuole, ma è evidente che la ricerca e lo sviluppo dell’auto elettrica siano tutt’altro che fermi come vorrebbero farci credere. Qualcosa bolle in pentola, a Cupertino, ed è qualcosa di veramente grosso.