Errore 53 e riparazioni fai-da-te al Touch ID: parte la Class Action

Apple invita i possessori di iPhone con Touch ID a rivolgersi a centri specializzati per la riparazione, evitando così spiacevoli sorprese.

Parliamo di

In seguito alla faccenda dell’Errore 53, dovuto all’installazione di Touch ID non originali su iPhone, alcune società di consulenza legale stanno pensando di aprire delle Class Action pubbliche contro Apple.

Gli utenti che hanno portato a riparare il pulsante Home del proprio iPhone 6 a centri di servizio non autorizzati si sono ritrovati componenti non ufficiali non sul dispositivo, cinesate che purtroppo invalidano le routine di sicurezza del Touch ID, producendo il famigerato Errore 53. Questo fenomeno, spiega Apple, non è da considerarsi un bug: si tratta di una strategia voluta che serve a impedire l’accesso non autorizzato ai dati personali e biometrici contenuti nella Secure Enclave del telefono.

Secondo alcuni legali sentiti dal Guardian, tuttavia, ci sarebbero gli estremi per una causa collettiva. Apple, in altre parole, potrebbe impedire l’uso del Touch ID contraffatto bloccando transazioni e pagamenti, senza arrivare a rendere inutilizzabile l’intero dispositivo. In questo modo, invece, Cupertino costringe gli utenti ad utilizzare i suoi servizi di riparazione, notoriamente più costosi, e ciò va contro la legge:

Riteniamo che Apple stia intenzionalmente forzando gli utenti a usare i loro servizi di riparazione, che costano molto di più di quelli di terze parti. Laddove potresti farti sostituire lo schermo da un vicino negozietto per 50-80$, Apple chiede 129$ e più. C’è un incentivo da parte di Apple per impedire gli utenti finali di trovare metodi alternativi per riparare i loro prodotti.

E intendiamoci, non siamo nati ieri. È evidente che Apple abbia tutto l’interesse nel convincere gli utenti a passare dal Genius di turno; e pensate che mondo sarebbe se per cambiare la batteria dell’auto occorresse necessariamente rivolgersi al produttore, e se per riparare la lavatrice si fosse obbligati a chiamare il tecnico della casa madre. D’altro canto, stavolta le ragioni di sicurezza appaiono del tutto legittime e comprensibili. La Class Action, se verrà accettata, sarà molto interessante.

iPhone 6, le riparazioni di terze parti al pulsante Home possono danneggiare il telefono

iphone-error-53.png

Permuta iPhone, Apple accetterà anche iPhone e iPad danneggiatiSe avete un iPhone 6 e un bottone home che fa i capricci, per ripararlo farete meglio a rivolgervi ad Apple. Il ricorso a servizi di terze parti per aggiustare il pulsante con Touch ID potrebbe infatti rompere definitivamente il telefono, causando così un danno economico ben superiore. A riportarlo è il Guardian, insieme alla testimonianza di uno dei suoi collaboratori freelance.

Antonio Olmos sarebbe infatti tra le numerose persone che hanno visto apparire il famigerato errore 53 dopo aver aggiornato iOS a una nuova versione su iPhone 6, lasciando il dispositivo completamente inutilizzabile. Anche il tentativo di portare lo smartphone presso un Apple Store ufficiale sarebbe stato inutile, in quanto dallo staff Olmos sembra aver ricevuto la risposta che non c’era più niente da fare.

iFixit, confermato tramite Kyle Wiens che l’errore 53 è attualmente tra i più diffusi tra i possessori di iPhone 6, che provano a rivolgersi al sito specializzato nello “smembramento” di dispositivi per provare a risolvere il loro problema. Alla fine, Apple ha spiegato al Guardian cosa succede in caso di riparazioni esterne al bottone home:

“Proteggiamo i dati delle impronte digitali in un luogo isolato, associato in modo univoco al sensore Touch ID. Quando un iPhone viene riparato da un’officina autorizzata da Apple, l’associazione viene validata nuovamente. Questo controllo assicura che il dispositivo e le funzionalità di iOS legate al Touch ID restino sicure. Senza questa associazione univoca, potrebbe essere sostituito un sensore Touch ID malevolo, ottenendo accesso al luogo isolato. Quando iOS si accorge che l’associazione fallisce, Touch ID e Apple Pay vengono disabilitato per assicurare che il dispositivo resti sicuro.”

Resta da stabilire se ci sia effettivamente un modo per riparare gli iPhone 6 colpiti dall’errore 53, o se purtroppo questi non sono ormai altro che spazzatura.

Via | 9to5mac.com

Ti potrebbe interessare
XWave: controllare l’iPhone con la mente
iPhone

XWave: controllare l’iPhone con la mente

Immaginate di poter gestire applicazioni e comporre numeri di telefono sul vostro iPhone con la sola forza del pensiero. Fantascienza? Probabilmente, ma il gingillo in questione esiste, si chiama XWave ed è prodotto dalla PLX. Da quel poco che si riesce a trovare sul Web a riguardo, il PLX XWave è una cuffia infarcita di

iPhone 1.2 salva le immagini direttamente da Safari
iPhone

iPhone 1.2 salva le immagini direttamente da Safari

Una interessantissima “chicca” è stata aggiunta recentemente nell’ultima beta del firmware per iPhone, atteso per Giugno: sembra sia possibile salvare le immagini direttamente da Safari Mobile, ed esportarle comodamente nella libreria di iPhoto, per un uso successivo. E’ sufficiente premere il dito contro un’immagine per qualche istante perché compaia un menu che ci chiede se

La lista perfetta…
Accessori Apple

La lista perfetta…

Almeno per ogni Mac user! Il Natale si avvicina e così 123macmini ha pensato bene di redigere una lista di regali perfetti per qualsiasi utente della Mela. Non si tratta di gingilli o accessori di dubbia utilità, e (sorpresa!) nella lista non ci sono inutili accessori per iPod. Al contrario, è una lista di 10

Icona RSS: anche Safari può aderire allo standard
Software Apple

Icona RSS: anche Safari può aderire allo standard

Pochi giorni fa Downloadblog raccontava questa notiziola: Microsoft si è messa d’accordo con Mozilla per usare la stessa icona arancione per i feed RSS. L’icona, già presente in Firefox, apparirà anche in Explorer 7 e Outlook 12. Ma come, Microsoft si preoccupa di aderire ad uno standard insieme al mondo open source e il nostro