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Apple Pay, Samsung prende in giro iPhone in un nuovo spot

Samsung torna a prendere in giro la sua avversaria. Stavolta, concentra la potenza di fuoco della macchina del marketing su Apple Pay e sulla sua scarsa diffusione.

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Samsung torna a canzonare la sua avversaria. Stavolta, concentra la potenza di fuoco della macchina del marketing su Apple Pay e sulla sua scarsa diffusione.

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È sempre la solita storia, e ci sta: ammettiamolo. Se non puoi batterli, e non puoi neppure unirti a loro, meglio prenderli in giro, e stavolta lo spot anti-iPhone 6s sembra pure abbastanza riuscito.

L’idea di fondo è che, mentre per Apple Pay serve un accordo specifico tra Cupertino, le banche e gli esercenti, Samsung Pay funziona non solo con NFC (come Apple Pay) ma anche con un protocollo più datato e dunque più diffuso: il Magnetic Secure Transmission (MST), cioè la vecchia “strisciata magnetica,” e per questa ragione è nativamente compatibile con tutti i POS degli Stati Uniti.

Non è una soluzione molto pratica qui in Europa, invece, visto che il contactless payment è una realtà abbastanza diffusa, e la striscia magnetica non si usa da una vita. E poi, puntare il telefono verso il lettore magnetico non è così immediato come potrebbe sembrare a parole.

Basterà questa feature per convincere gli utenti a preferire un Galaxy Note 5 rispetto ad un iPhone 6s? Voi che dite?