Red Star OS, il clone nordcoreano di OS X che piace ai dittatori

Red Star OS è il Sistema Operativo messo a punto dal regime di Kim Jong-un, Supremo Leader della Repubblica Popolare Democratica di Corea. La sua caratteristica principale è l'incredibile somiglianza ad OS X: ma è solo una faccenda estetica.

Il Sistema Operativo ufficiale della Corea del Nord ruba spudoratamente il look and feel dell'OS di Cupertino ma di sicuro non ne imita i canoni di sicurezza; anzi, fa di tutto per profilare le azioni dell'utente: roba per la quale da noi si buttano le chiavi delle celle.

È il sogno proibito di qualunque dittatore, ma si spinge ben oltre il lecito e l'accettabile. I ricercatori di sicurezza hanno dichiarato a Reuters:

"Fornisce una serie di feature di sorveglianza come la possibilità di inserire un watermark su diversi tipi di file che possono essere usati per tracciare la distribuzione di documenti o file multimediali."

E visto che in Nord Corea i contenuti scomodi (film, musica e scritti stranieri) vengono passati su penne USB, per evitare il setaccio delle autorità sul Web, Red Star OS scansiona tutti i documenti presenti nei volumi esterni USB e MicroSD, e vi applica tag o watermark; il tutto senza che vengano neppure aperti, e all'insaputa dell'utente. Così, si può risalire addirittura al creatore dei file stessi, in barba alla privacy delle persone.

Ovviamente, nessuno può modificare l'OS, e se qualcuno tenta di disabilitare l'antivirus o il firewall, il computer mostrerà un messaggio di errore oppure si riavvierà. "Sembra proprio che abbiano cercato di costruire un sistema operativo per loro stessi, e che abbiano aggiunto una serie di applicazioni base" come un word processor coreano, un calendario e perfino un'app per comporre e trascrivere musica. Il Garageband nordcoreano.

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