5 favori che Android fa (a sua insaputa) agli utenti Apple

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Spesso non ce ne rendiamo neppure conto, ma la rivalità che esiste tra Google e Apple contribuisce in molti modi a rendere migliore iOS. E perfino a calmierare un po' i prezzi.

La Parte per il Tutto

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iOS è una gran bella piattaforma, ma non è perfetta (vedi HomeKit che funziona a singhiozzo, giusto per citare un problema). Allo stesso modo, anche se non ci fa impazzire, Android non è tutto da buttare; alcune sue parti, componenti o servizi -ad esempio Google Maps, ricerca vocale OK Google e le schede Google Now- sono oggettivamente molto valide ed ecco perché hanno "ispirato" alcune delle feature di iOS. Omologhi della tastiera QuickType, di Spotlight, di Hey Siri, dei Widget del Centro Notifiche e di iCloud Drive esistevano tutti in Android prima del lancio di Apple.

Non tutti gli Android sono uguali

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Quando parliamo di Android occorre sempre tenere a mente che esistono tante interfacce grafiche diverse, e che la possibilità di personalizzare Home, animazioni e aspetto grafico non è necessariamente un male. Tant'è che, nel suo piccolo, anche iOS si è lentamente aperta alle esigenze estetiche degli utenti; niente di paragonabile a OS X o ad Android stesso, intendiamoci, ma almeno non serve più il Jailbreak per uno sfondo animato.

Idee in Prestito

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La grande varietà di terminali che esiste nel mondo Android ha permesso di erodere le convinzioni granitiche di Apple. Ricordate quando ci dicevano che i 4" dell'iPhone erano perfetti perché consentono di usare il telefono con una sola mano? Poi, sappiamo tutti com'è andata a finire, e quelli che una volta venivano additati come orridi phablet ora sono meravigliosi iPhone da 4,7 e 5,5". Onore a Samsung per aver convinto la mela.

Prezzi più Bassi

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Apple non si fa problemi a chiedere un premium per i propri prodotti; vedi Apple Watch Edition da 11.200€, stilo capacitive da 109€, trackpad da 149€ e mouse da 89€. Ma i telefoni Android da 50€, le penne multimediali tipo ChromeCast o Amazon Firestick e i tablet low-cost spingono Apple a tenere a listino iPhone e iPad meno recenti, e livellano verso il basso il prezzo di Apple TV.

Standard Aperti

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Tutto nel mondo Apple è proprietario, dai protocolli di comunicazione VoIP ai connettori per la ricarica, senza dimenticare AirPlay: avessero potuto, avrebbero eliminato pure l'USB dai Mac. Il processo macchinoso della licenza+compatibilità con gli standard della mela ha spinto gli sviluppatori verso il Bluetooth e la micro-USB, ma è un fenomeno che avviene solo nella nostra piattaforma; nel mondo Android gli standard sono aperti e interoperabili, ed ecco perché gli accessori costano (molto) meno che per noi. Guardiamo in faccia la realtà: basta comprare due o tre accessori Lightning dall'Apple Store per superare i 100€ di spesa, e questi è molto spiacevole.

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