Il Jailbreak rallenta iPhone? Sì: ecco il video che lo dimostra

La domanda è annosa: il Jailbreak rallenta o no il telefono? La risposta, e qualche considerazione, nel video qui in alto.

Di ragioni per praticare il Jailbreak ne esistono molte; una fra tutte, la possibilità di mettere mano ai file e alle cartelle di sistema, per esempio, per intervenire quando iTunes e i backup falliscono; oppure per aggiungere al dispositivo funzionalità ufficialmente precluse, ad esempio le Live Photos sui iPhone diversi dal 6s. Ma non sempre ne vale la pena: lo scotto da pagare, infatti, consiste in minore responsività del sistema.

Nel video-test vengono messi alla prova due iPhone 5, entrambi aggiornati ad iOS 9.0.2; solo che al primo è stato praticato il Jailbreak, mentre l'altro è come mamma Apple l'ha fatto. Il tool utilizzato è l'unico attualmente disponibile sul Web, ovvero Pangu 1.0.1.

Sul dispositivo jalbroken è stato installato Forcy, l'hack che abilita le Live Photos, e CCSettings, per migliorare l'aspetto e le funzionalità del Centro di Controllo. In ogni caso, si tratta di due tweak molto gettonati.

L'iPhone modificato, tuttavia, ci ha messo 51,2 secondi ad avviarsi, contro i 38,8 dell'altro; e i tempi si sono allungati anche per lanciare le app, avviare Siri o spegnere il telefono. La domanda dunque è legittima: probabilmente sugli iPhone più recenti c'è abbastanza potenza perché l'impatto del Jailbreak sia irrilevante, ma vale sempre la pena di rinunciare alle prestazioni per qualche feature in più? La risposta dipende da voi.

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