Apple dovrà pagare più di 200 milioni all'Università del Wisconsin per violazione dei brevetti

L'Università del Wisconsin vince contro Apple: la società americana annuncia il ricorso in appello.

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Apple dovrà pagare all'Università del Wisconsin 234 milioni di dollari, come risarcimento danni per la violazione di alcuni brevetti appartenenti all'ateneo americano. Secondo quanto stabilito da un tribunale degli Stati Uniti, l'azienda di Cupertino avrebbe infatti fatto uso delle proprietà per la realizzazione dei chip A7 inseriti in iPhone e iPad, senza permesso.

La Wisconsin Alumni Research Foundation (WARF) chiedeva in realtà 400 milioni di dollari, ma pur non ottenendo la somma piena si è dichiarata comunque soddisfatta per bocca del suo Managing Director, Carl Gulbrandsen, mentre Apple ha già annunciato di voler ricorrere in appello per tentare di ribaltare la sentenza. Sullo stesso brevetto era caduta anche Intel nel 2008, pagando poi alla WARF 110 milioni di dollari.

Le cifre contestate da Apple hanno riguardato soprattutto la percentuale richiesta per ogni dispositivo, che secondo la società avrebbe dovuto essere pari a 7 centesimi di dollaro per dispositivo venduto: una posizione ovviamente distante dalle richieste di WARF, che al giudice ha presentato un "conto" di 2,74 dollari per iPhone o iPad piazzato nelle case dei clienti di Apple.

Per la società guidata da Tim Cook, a ogni modo, il giudice William Conley ha stabilità la mancanza di volontarietà nella violazione del brevetto: in caso contrario, Apple avrebbe rischiato una triplicazione dei danni da pagare. Nel corso dell'ultimo mese, la WARF ha avviato anche un'altra causa contro Apple, per prendere di mira i suoi dispositivi più recenti: iPhone 6s e 6s Plus, oltre ad iPad Pro.

Via | Reuters.com

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