Burnout CRASH! – recensione iPhone

Burnout Crash

Electronic Arts parcheggia sull’App Store quel Burnout CRASH! inizialmente sviluppato per Xbox Live Arcade e PlayStation Network. Il gioco è uno spin-off del Burnout incentrato sulle lunghe corse in mezzo al traffico, che chiede al giocatore di portare la distruzione per le strade, creare più incidenti possibili e far salire alle stelle il conto dei danni.

In poche parole, il titolo Criterion Games recupera ed espande la vandalica modalità extra introdotta dal franchise nel lontano 2004. I codice della strada diventa carta straccia e il “politicamente scorretto” scorre a fiumi, anche se i protagonisti restano dei veicoli inanimati e non si vedono mai piloti o pedoni in giro.

L’adattamento mobile, pensato come app universale, supporta le classifiche del Game Center e include anche la funzione “Autolog” che consente di utilizzare la connessione web per sfidare altri utenti a distanza, con una formula a turni.

CRASH, BOOM, BANG


Burnout Crash

Le assurde situazioni alla Jackass che si vengono a creare sull’affollato display strappano più di un sorriso ma CRASH! si gioca esclusivamente per il punteggio, tentando di scatenare reazioni a catena, raggiungere obbiettivi, sbloccare moltiplicatori e “disastri naturali”. Ad una prima occhiata il gameplay arcade/demenziale potrebbe sembrare superficiale ma la pianificazione degli incidenti ha la sua importanza e durante la folle carambola bisogna anche far intervenire riflessi e colpo d’occhio. L’azione è inquadrata dall’alto, con una visuale da flipper, proprio per consentirci di tenere tutto sotto controllo.

La meccanica è immediata e coinvolgente, anche se il porting iOS si porta dietro il neo (piuttosto inevitabile) della versione console. Gli stage sono tanti ma il fatto che il match si svolga sempre in un incrocio stradale “tipico”, limita la varietà del level-design e i metodi utilizzabili. Alla lunga la formula tende a diventare ripetitiva, anche se tutti i livelli potranno essere affrontati in tre distinte modalità, tra Road Trip, Rush Hour e Pile Up.
Burnout Crash
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IL CODICE DELLA STRADA


Burnout Crash

A conti fatti il gioco utilizza 18 intersezioni rimescolate in una cinquantina eventi. Scegliendo una diversa modalità lo scenario sullo sfondo rimane sempre lo stesso, ma le regole cambiano un po’. Un ulteriore pizzico di casualità è poi garantito da veicoli bonus ed eventi imprevisti che appaiono sullo schermo di tanto in tanto.

Nel Rush Hour bisogna creare più caos possibile in novanta secondi di tempo: sarà consentito sballottare l’auto in panne per ostruire gli incroci e farla esplodere per continuare a flagellare la città, senza penalità per le auto scampate alla distruzione. Nel Road Block si gioca in modo simile ma senza limiti di tempo e bisogna ostacolare tutto il traffico evitando di lasciare sopravvissuti. La più “sofisticata” modalità Pile-Up chiede invece appiccare un incendio sull’ingorgo precedentemente creato.
Burnout Crash
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SUL BANCO DI PROVA


Burnout Crash

Le immagini parlano da sole. Visivamente parlando, quello che non risultava affatto impressionante su console da salotto e televisore da 40 pollici, diventa decisamente “appropriato” in campo mobile. Lo stesso non si può dire del frame-rate, che perde qualche colpo nei momenti troppo affollati (anche su iPhone 4S). È ovviamente inutile pretendere l’adrenalinica sensazione di velocità tipica della serie, visto che Burnout CRASH! non è un racing game.

Il sistema di controllo non consente di variare la configurazione di default. Il cambio di direzione affidato allo slide sul display, con l’auto che segue il dito, funziona bene ma potrebbe comunque far storcere il naso a qualcuno. Associando il volante al “tilt” (o al pad virtuale) Criterion avrebbe potuto contenere l’invadenza di una mano che eclissa continuamente la mappa di gioco con le gesture. Per quanto riguarda il comparto sonoro, sembra che la versione mobile abbia scalato marcia sulla quantità di audio parlato e sulle tracce musicali incluse, ma ci si può benissimo accontentare.
Burnout Crash
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CONCLUSIONE


Burnout Crash

In attesa che EA si decida a portare su iPhone e iPad il “vero” Burnout, si potrà passare qualche spensierata ora in compagnia di questo folle puzzle game ambientato sull’asfalto. La longevità resta comunque legata al coinvolgimento: il giocatore assuefatto dal gameplay ripeterà la partita in cerca di un punteggio migliore, senza dare troppo peso alla mancanza di varietà degli stage.

Ovviamente soltanto chi non ha acquistato la versione console potrà apprezzare in pieno la freschezza della formula stile slot-machine e affrontare la scalata alla classifica con l’entusiasmo della prima volta. La miniaturizzata conversione mobile, venduta a 3,99 euro, non offre infatti nulla di nuovo rispetto al prodotto originale uscito lo scorso settembre.

PRO E CONTRO

Pro
Spassoso, immediato e coinvolgente
Autolog per sfide a distanza

Contro
Mappe tutte piuttosto simili
Sporadici rallentamenti
Configurazione fissa per i controlli

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