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iOS in testa alle priorità per gli sviluppatori mobili

Stando ad una statistica pubblicata da IDC, sembra che iOS resti ancora la priorità assoluta per gli sviluppatori mobili. Seguono Android con percentuali discrete e Windows Phone/BlackBerry a distanza siderale.

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Nonostante l’avvento dei primi smartphone nati dalla joint venture tra Nokia e Microsoft, sembra che non molto sia cambiato nel panorama del software mobile rispetto ai mesi scorsi: stando ai dati pubblicati da IDC e Appcelerator gli sviluppatori continuano a dare massima priorità ad iOS e soprattutto ad iPad, e solo dopo ad Android. Per Windows phone 7 e gli altri OS, invece, restano briciole e promesse per il futuro.

Quasi l’80% dei 2.173 sviluppatori intervistati ha affermato di voler incorporare del codice HTML5 all’interno dei propri prodotti entro la fine del 2012, ma di questi solo il 6% si è detto favorevole alla creazione di app completamente HTML5; la maggior parte preferirà invece un approccio di tipo ibrido con molto codice nativo, il che consente di raggiungere più facilmente un livello accettabile di omogeneità col resto dell’OS prescelto.

Molti -ben il 37%- confessano di provare interesse per Windows Phone 7, ma sfortunatamente per Nokia e Microsoft, solo il 18% si è detto interessato ai dispositivi Lumia. Lo spiega senza mezzi termini Mike King di Appcelerator:

È quasi come se dicessero “siamo molto eccitati all’idea di Microsoft e Nokia insieme, più che ad un dispositivo particolare.”

Decisamente meglio va ad iOS, con l’89% degli intervistati in procinto di creare app per iPhone e l’88% specificatamente orientato verso iPad; per quanto concerne Android, invece, il 79% si concentrerà sulle app per smartphone, il 66% sui tablet (una percentuale notevole, visto il primato Apple nel segmento) e il 55% su Android 4.0. aka Ice Cream Sandwich, ovvero la prima versione dell’OS di Google che fonde assieme smartphone e tablet.

Infine, non sembra arrestarsi l’emorragia di interesse verso il Blackberry. Solo il 16% degli intervistati ha in mente di produrre titoli per tale piattaforma; un netto calo rispetto al 20% dell’ultimo trimestre dell’anno scorso.