Vetro Zaffiro, gli impianti Apple in Arizona si preparano alla produzione di massa

Gli impianti di Vetro Zaffiro di Apple in Arizona si stanno preparando alla transizione verso la produzione di massa. Forse non tutto è perduto per iWatch e iPhone 6.

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Le fornaci di GT Advanced Technologies a Mesa, in Arizona, hanno superato con successo le fasi di test e ora si preparano alla “transizione verso la produzione di massa.” L’annuncio, l’ha dato lo stesso management della società durante la presentazione degli ultimi risultati fiscali.

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“La costruzione degli impianti in Arizona ha richiesto la conversione di 1,3 km quadrati di un guscio vuoto in una struttura funzionale, senza contare l’installazione dei macchinari per la produzione e la fabbricazione del Vetro Zaffiro. Ora, tutto questo è quasi completato e stiamo iniziando la transizione verso la produzione in volumi,” ha concluso Gutierrez. “Siamo certi del potenziale a lungo termine del business dei materiali in Vetro Zaffiro per GT.”

Si tratta di investimenti importanti, ma con un gigantesco potenziale. Nell’ultimo trimestre fiscale, GT ha denunciato una perdita netta di 86 milioni di dollari, e oltre 46 milioni di dollari per superare “le inefficienze di produzione e le perdite delle giacenze.” Ma fa tutto parte dell’accordo con Cupertino: come noto, infatti, la società ha chiuso definitivamente i canali di vendita per consegnarsi -anima, cuore e fornaci- ad Apple; in particolare, gli impianti e i suoi macchinari sono di proprietà di Cupertino, che fornirà anche un finanziamento iniziale per accelerare le cose, mentre la gestione sarà demandata in toto a GT.

Se tutto va come previsto, e la società ha già confermato d’essere in grado di raggiungere gli scopi concordati con la mela nei tempi previsti, a ottobre GT porterà a casa i 139 milioni di dollari di Apple come acconto sulla produzione.

Il Vetro Zaffiro è attualmente impiegato nella copertura delle fotocamere di diversi dispositivi iOS e per il sensore di impronte digitale Touch ID di iPhone 5s. Il destino di questo materiale, tuttavia, consiste nel rivestire i display dei dispositivi mobili. Una scelta molto impegnativa dal punto di vista tecnologico che nasconde tante insidie e costi tutt’altro che ragionevoli. Ecco perché, almeno in un primo momento, se ne prevede l’adozione su gingilli piccoli come iWatch e sulle varianti high-end dei telefoni, ovvero iPhone 6 da 5,5″.

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