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Apple nel mirino dell’antitrust italiana per le app gratuite

Apple di nuovo nel mirino dell'autorità italiana per la concorrenza, questa volta per le app gratuite

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L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria nei confronti di due società del gruppo Google, di Apple, di Amazon e Gameloft, per pratica commerciale scorretta delle app gratuite che in realtà richiedono il successivo acquisto di componenti aggiuntivi.

Nel comunicato dell’Autorità si legge:

L’Autorità ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti di due società del gruppo Google, di Itunes, la filiale di Apple che gestisce gli iTunes store in Europa, di Amazon e Gameloft, società che sviluppa e pubblica videogiochi scaricabili da Internet, in merito alle app che appaiono gratuite ai consumatori e che invece richiedono acquisti successivi per poter continuare a giocare.

Il procedimento dovrà verificare se questi comportamenti costituiscano pratiche commerciali scorrette: i consumatori potrebbero essere indotti a ritenere, contrariamente al vero, che il gioco sia del tutto gratuito e, comunque, non sarebbero messi in grado di conoscere preventivamente gli effettivi costi dello stesso. Sussisterebbero, inoltre, carenze informative circa gli strumenti per escludere o limitare la possibilità di acquisti all’interno dell’App e le relative modalità di attivazione.

L’Antitrust punta il dito contro la mancanza di informazioni sugli strumenti per “escludere o limitare la possibilità di acquisti all’interno dell’app”. Il rischio, infatti, è che una volta autorizzato il primo acquisto all’interno di una app, tutti quelli successivi siano considerati autorizzati in modo tacito.

Lo scorso gennaio Apple era stata sanzionata dall’Antitrust americana a pagare una multa di 32,5 milioni di dollari per un caso simile. Le app lasciavano infatti una finestra di 15 minuti dopo il primo acquisto, all’interno della quale si potevano effettuare ulteriori acquisti senza nessun limite. In molti casi alcuni bambini avevano addebitato somme considerevoli sui conti dei genitori.

In passato l’Antitrust italiana aveva già sanzionato Apple con una multa di 900.000 euro per le pratiche commerciali relative all’estensione di garanzia Apple Care.

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