Il 9 febbraio cadrà il velo dal Cataratta Display dell’iPad ?

Questa storia del fantomatico Retina Display del prossimo iPad 2 sta diventando un tormentone infinito che terminerà solo quando Apple presenterà ufficialmente la nuova versione del tablet, probabilmente il 9 febbraio. Osservando attentamente una delle immagini utilizzate per mostrare l’anteprima dei vari sfondi disponibili nella seconda beta di iOS 4.3 qualcuno ha notato che l’icona


Questa storia del fantomatico Retina Display del prossimo iPad 2 sta diventando un tormentone infinito che terminerà solo quando Apple presenterà ufficialmente la nuova versione del tablet, probabilmente il 9 febbraio.

Osservando attentamente una delle immagini utilizzate per mostrare l’anteprima dei vari sfondi disponibili nella seconda beta di iOS 4.3 qualcuno ha notato che l’icona del calendario non riporta più la data del 27 gennaio, giorno nel quale l’anno scorso venne presentato l’iPad, ma per l’appunto il 9 febbraio.

Apple continua quindi a seminare indizi e a far trapelare informazioni per tenere vivo l’interesse sul prossimo iPad, anche se molti sono scettici sul fatto che possa adottare veramente un display con una risoluzione così elevata, se non altro per l’impegno tecnologico ed economico che una simile soluzione richiederebbe.

Qualcuno addirittura sostiene che il Retina Display su iPad non avrebbe senso, ma l’esperienza d’uso dimostra proprio il limite dell’attuale “Cataratta Display”, come ironicamente lo ha battezzato un nostro lettore.

Nella foto di apertura di questo post potete vedere la diversa posizione di utilizzo di un iPad e di un netbook con schermo da 10 pollici e risoluzione di 1024 x 600 pixel. Nonostante i due dispositivi dispongano di schermi simili l’iPad viene spesso tenuto molto più vicino agli occhi, appoggiandolo sulla pancia, mentre il netbook per la sua conformazione viene tipicamente appoggiato sulle gambe.

Anche in posizione sdraiata risulta comodo appoggiare l’iPad tra le costole e la pancia a circa 30 cm di distanza dagli occhi, come si farebbe con un libro, mentre lo schermo del netbook appoggiato sulle gambe dista circa 60 cm dagli occhi.

Se l’iPad venisse utilizzato come un netbook non avrebbe bisogno di un Retina Display, perché già con l’attuale risoluzione a 60 cm di distanza dagli occhi è difficile distinguere i singoli pixel che compongono l’immagine, ma a 30 cm i pixel dello schermo dell’iPad sono perfettamente visibili, sopratutto quando si leggono testi scritti con caratteri piccoli.

Un Retina Display sull’iPad avrebbe quindi molto senso e a Cupertino dispongono dei mezzi finanziari necessari per realizzare un tablet con una risoluzione mai vista prima. Tim Cook ha recentemente affermato che Apple ha investito 3.9 miliardi di dollari in accordi strategici per la produzione di schermi LCD e molti indizi fanno pensare che si tratti proprio dei display destinati all’iPad 2.

Come avvenuto per l’iPhone, dove l’adozione del Retina Display ha comportato il raddoppio della risoluzione che è passata da 480 x 320 pixel a 960 x 640 pixel, nel caso dell’iPad è probabile che si passi dagli attuali 1024 x 768 pixel alla notevole risoluzione di 2048 x 1536 pixel.

Le applicazioni scritte per l’attuale risoluzione verrebbero comunque visualizzate a schermo intero, quadruplicando ogni pixel, ma gli sviluppatori dovrebbero mettere le mani al codice delle loro applicazioni per sfruttare al meglio la nuova risoluzione.

In ogni caso tutte le applicazioni dovrebbero essere dotate di nuove icone, poiché la springboard, come tutte le applicazioni Apple, sfrutterebbe fin da subito la maggior risoluzione.

Ebbene Apple raccomanda agli sviluppatori di creare icone in alta risoluzione sin dal giugno dell’anno scorso, segno che nei laboratori di Cupertino era già pronto un prototipo di iPad 2 con Retina Display.

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