Azioni Apple giù dell'8% dopo i risultati fiscali del Q1 2014

Apple perde in borsa, Carl Icahn continua a comprare, mentre Donald Trump invece vende le sue azioni.

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Nonostante i numeri da record di iPhone e iPad venduti nel corso dell'ultimo trimestre, le logiche di mercato nella giornata di ieri hanno tirato giù le azioni di Apple. La società di Cupertino ha infatti perso quasi l'8% del proprio valore in borsa, pari a 44 dollari per azione che portano il prezzo di quest'ultima a 506,50 dollari.

A causare il pesante tonfo in quel di Wall Street, le previsioni non in linea con quelli che sono stati effettivamente i risultati registrati da Apple, nonostante essa sia tornata a crescere dopo diverso tempo. Anche le vendite di iPhone non sarebbero state abbastanza per gli analisti, che avevano predetto un totale di 55,3 milioni di smartphone a fronte dei 51 milioni realmente venduti da Apple. Secondo quanto riportato, a determinare la crisi della società in borsa sarebbero state anche le previsioni per il Q2 2014.

Piuttosto che ai numeri, per le azioni Apple la borsa guarda ancora una volta alle differenze tra le previsioni degli analisti e la realtà dei fatti: come dicevamo, infatti, per l'azienda americana resta comunque fiducia vista la sua abilità di tornare a crescere dopo alcuni mesi, registrando anche quelle che sono cifre da record per i suoi dispositivi.

Nel frattempo, il solito Carl Icahn ha investito nelle azioni Apple altri 500 milioni di dollari, portando così la sua spesa complessiva a 3,5 miliardi:


Un altro magnate, Donald Trump, ha annunciato sempre via Twitter di aver venduto le proprie azioni Apple, a causa dello "stupido rifiuto di concedere un display più grande come Samsung", dicendo in un successivo tweet che "Steve Jobs si sta rivoltando nella tomba".



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