Mac Pro, ancora ritardi nelle consegne e sconti per i grossi ordini

Tempi duri per i professionisti, nonostante il nuovo Mac Pro sia tecnicamente disponibile da mesi. In alcuni paesi le consegne sono slittate ancora.

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Aggiornamento del 12 febbraio 2014, a cura di Giacomo Martiradonna.

Ancora ritardi per i professionisti che sognano di mettere le mani sui nuovi e potenti Mac Pro. In molte localizzazioni dell'Apple Store infatti, compresa quella italiana e statunitense, le consegne stimate sono slittate nuovamente in avanti di un mese abbondante, e ora non se ne parla prima di un generico mese di aprile.

È la seconda volta in appena due mesi che il Mac Pro vive questi ritardi; in seguito all'apertura degli ordini online il 19 dicembre 2013 , in effetti, le stime di consegna sono passate praticamente subito a febbraio; poi direttamente a marzo, e ora eccoci qui. In realtà, questo stato di cose non prefigura necessariamente dei problemi in catena di montaggio: più probabilmente il lavoro di assemblaggio negli USA ha ancora bisogno di essere rodato a sufficienza, e ciò comporta un'attesa media di 6-7 settimane dal momento dell'ordine. Esaurita la novità, c'è da scommettere, la forbice si ridurrà drasticamente e i magazzini inizieranno a riempirsi.

E per venire incontro al disagio soprattutto dei grandi clienti, Apple ha messo su un un'aggressiva politica di sconti sui lease instradati attraverso Apple Financial Services. Peccato soltanto che, almeno allo stato attuale, l'offerta riguardi esclusivamente i clienti statunitensi con budget superiore ai 25.000$.

Mac Pro, le consegne slittano a marzo in alcuni paesi


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A quanto pare, il nuovo Mac Pro è più difficile da assemblare di quanto non avremmo osato pensare; altro che Hackintosh col bidone della spazzatura. Tant'è che, dopo l'infornata iniziale, le consegne sono state costantemente dilatate nel corso del tempo e, ora non se ne parla prima di un mese e mezzo circa.

Gli ordini per il Mac Pro sono stati aperti ufficialmente lo scorso 19 dicembre su Apple Store online e alcuni rivenditori selezionati. La consegna, in quei giorni, era data a gennaio, ma già entro la prima decade di gennaio è scivolata a febbraio; e ora che febbraio è alle porte, siamo passati senza soluzione di continuità direttamente a marzo in molti paesi compreso il nostro.

Basta dare un'occhiata all'Apple Store online inglese oppure a quello italiano per rendersene conto. La buona notizia, se non altro, è che non si ravvedono peggioramenti rispetto al mese scorso; la situazione, semmai, è stazionaria:

Il cambio nelle stime delle consegne non riflette necessariamente un aggravamento della situazione delle forniture, visto che le stime danno "febbraio" praticamente sin dal momento del lancio il mese scorso; più che altro, indicano che Apple non ha guadagnato sufficientemente terreno visto che grossomodo restiamo su cicli di circa 6 settimane.

Le nuove stime di consegna si applicano sia alle configurazioni stock che a quelle build-to-order, in tutti gli store di Europa, Medio Oriente, Africa (EMEA) e regioni Asia-Pacifiche (APAC). Negli Stati Uniti e in Canada, per il momento, si parla ancora di febbraio. Finché regge.

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