Haptic: il tablet con Mac OS X


Agli annunci in pompa magna sono seguiti i fatti e così Haptic, il tablet prodotto da Axon Logic in grado di far girare Windows, Linux e Mac OS X, è diventato realtà. Ma non ditelo in giro.

E' curioso l'approccio adottato dal produttore di questo versatile e massiccio dispositivo. Se da una parte infatti si fa pregio della compatibilità con i tre principali Sistemi Operativi compresi tutti i derivati di Darwin (quindi PureDarwin e gli OS Apple), dall'altra scoraggia formalmente l'installazione di Snow Leopard in quanto viola i termini di licenza di Cupertino. Nel dire questo, però, produce anche dei tool Open Source che semplificano l'installazione di quest'ultimo. Secondo Axon Logic:


Per di più, sono stati usati soltanto componenti di alta qualità, specificatamente scelti per la compatibilità con Darwin. Ciò ci dà la possibilità di far girare, assieme a Windows e Linux, qualunque OS Darwin. Darwin e tutti i componenti necessari come il mach_kernel ed i kexts sono presenti su di una partizione EFI, così da rendere estremamente semplice l'installazione della tua distribuzione XNU/Darwin OS. Inserisci semplicemente il disco e segui le istruzioni.

Per quanto concerne le caratteristiche tecniche, parliamo di un tablet touchscreen da 10" con risoluzione di 1024x600, CPU Atom da 1,6GHz, 2GB di RAM e una batteria da 3.000 mAh. La connettività è garantita da diverse porte USB, uno slot 3G, 320 GB di hard disk, una porta VGA e una Ethernet; dal punto di vista del multimedia, invece, sono presenti jack e speaker integrati, oltre che una webcam.

Axon Haptic è al momento in fase di pre-ordine, e può essere prenotato per $750, una cifra non proprio economica ma comunque più abbordabile dei ModBook della Axiotron. Difficile ipotizzare che un gingillo del genere possa avere successo al di là di alcune nicchie di mercato, soprattutto visto e considerato che un iPad costa meno, è molto più maneggevole ed è espressamente studiato per il controllo multi-touch. Certo, nell'Haptic c'è un intero Sistema Operativo con supporto a Flash, applicazioni di classe Desktop e la possibilità di connettere periferiche come stampanti, tastiere e così via. L'esperimento è e resta interessante, ma se la lezione di Apple ha insegnato qualcosa è proprio che adattare le tecnologie esistenti a nuovi paradigmi produce irrimediabilmente accrocchi. Ed è per questo che, nell'era digitale dei dispositivi on-the-go, una buona fetta della guerra tecnologica si è spostata su OS alternativi e snelli come Android, MeeGo, iOS 4 e Windows Mobile 7.

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