Il New York Times conferma le indiscrezioni sul futuro di Apple Tv


Secondo molti dietro la scelta di Apple di rinominare iPhone OS in iOS ci sarebbe l'intenzione di estendere questo sistema operativo a nuovi dispositivi, primo fra tutti Apple Tv. Il media extender di Apple è da sempre il brutto anatraccolo di Cupertino, specialmente da quando Steve Jobs si è azzardato a chiamarlo "hobby".

Insomma è il classico figlio dalle grandi potenzialità che non si decide a crescere, e secondo molti un abbandono del software basato su Front Row a favore del più versatile iOS non potrebbe che fargli bene. Quando però a dire le stesse cose è il New York Times, allora i pettegolezzi si fanno interessanti.

Secondo fonti non precisate di Nick Bilton, che scrive sul blog Bits del NY Times, Apple si sarebbe rimessa al lavoro sul software di Apple Tv. Sembra che l'azienda sia interessata non solo a ridisegnare il software, basandosi su iOS, ma anche a sviluppare un hardware completamente nuovo e più economico.

Pare che recentemente Apple abbia assunto esperti di interfacce con esperienze precedenti nel campo dei televisori. Inoltre, secondo un ex dipendente dell'azienda, gran parte delle ricerche sul futuro di Apple nei nostri salotti non si starebbe svolgendo in seno al team di Apple Tv, ma sarebbe stato affidato ad un team completamente nuovo.

Se Apple Tv si basasse su iOS, sarebbe facile potenziarla con applicazioni ad hoc come quella di Netflix o ABC. Se Apple vuole davvero fare sul serio, con i contenuti televisivi e cinematografici, deve fare in fretta, perché la concorrenza di Google TV potrebbe diventare più agguerrita del previsto.

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