Un brevetto infila la pubblicità in Mac OS X

C’è un curioso brevetto di Cupertino che porta la firma, tra gli altri, nientemeno che di Steve Jobs e che descrive la possibilità di incastonare pubblicità in un Sistema Operativo. E’ il do ut des dell’era dell’informatizzazione.Depositato nel 2008, il brevetto in questione garantisce agli utenti prodotti o servizi a prezzi scontati, se non addirittura


C’è un curioso brevetto di Cupertino che porta la firma, tra gli altri, nientemeno che di Steve Jobs e che descrive la possibilità di incastonare pubblicità in un Sistema Operativo. E’ il do ut des dell’era dell’informatizzazione.

Depositato nel 2008, il brevetto in questione garantisce agli utenti prodotti o servizi a prezzi scontati, se non addirittura gratuiti, ma il prezzo si paga altrove:


Tra le altre cose, un Sistema Operativo mostra una o più pubblicità ad un utente e, durante questo tempo, inibisce una o più funzionalità. Alla fine del messaggio pubblicitario, il Sistema Operativo ritorna pienamente operativo. La pubblicità può essere video o audio. La presentazione della/delle pubblicità può essere costituita come parte di un approccio per cui l’utente ottiene un prodotto o un servizio, ad esempio lo stesso Sistema Operativo, gratuitamente o a costo ridotto.

In tutta onestà, è difficile immaginare un elegantissimo Mac mostrare pubblicità e bloccare il lavoro dell’utente mentre sullo schermo una macchina sfreccia su strade sgombre e a picco sul mare, o una voce baritonale sospira il nome di un profumo. Intanto, però, Microsoft fa sapere di lavorare ad una versione di Office supportata dalla pubblicità, con l’intento di regolarizzare gli utenti pirati e trasformarli in una (piccola) fonte di guadagno alternativo. Come questo potrà essere ottenuto senza cannibalizzare le vendite tradizionali, però, sarà davvero interessante scoprirlo.

[Via Macrumors]

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