Apple prepara con iOS 27, annunciato alla WWDC 2026, un aggiornamento per iPhone che potrebbe avere un effetto poco piacevole: rallentare alcuni dispositivi per ore, forse per giorni.
Il motivo è la ricostruzione da zero dell’indice interno usato dalla ricerca Spotlight. Non sarebbe un blocco vero e proprio, almeno da quanto emerge dalle beta: il telefono resta utilizzabile. Però chi conserva molti dati potrebbe accorgersi di una batteria che scende più in fretta, dell’iPhone caldo e di ricerche incomplete. Una seccatura, più che un guasto. Ma è meglio saperlo prima di premere “aggiorna”.
Perché iOS 27 ricostruisce da zero l’indice di Spotlight
Con iOS 27, Apple ha messo mano in modo profondo a Spotlight, la ricerca integrata nell’iPhone che serve a trovare file, messaggi, email, contenuti delle app, pagine web e impostazioni. Alla WWDC 2026 l’azienda ha parlato di una ricerca più veloce, più precisa e capace di coprire meglio i contenuti presenti sul dispositivo. Dietro questo passo avanti, però, c’è un lavoro pesante: l’iPhone deve creare un nuovo indice di ricerca, una specie di catalogo interno che collega ogni contenuto al punto esatto in cui si trova.
È un’operazione che avviene in silenzio, ma può farsi sentire. Dopo un grande aggiornamento iOS capita spesso che il telefono sembri più lento o consumi di più, perché foto, messaggi e dati vengono riletti e ordinati. Di solito la cosa si risolve in poche ore, al massimo in una giornata. Con iOS 27, stando a quanto visto nelle versioni beta, potrebbe volerci molto di più.

Uno smartphone lasciato in carica sulla scrivania mentre un aggiornamento di sistema richiede tempo e consuma risorse.
Beta tester tra attese di giorni, blocchi al 95% e ricerche incomplete
Dopo aver installato la beta di iOS 27, alcuni utenti hanno visto comparire l’avviso “Indexing in Progress”, cioè indicizzazione in corso. In quella fase l’iPhone si può usare, ma non lavora al massimo. Su Reddit diversi beta tester hanno raccontato attese di giorni; in casi isolati, il processo sarebbe rimasto aperto anche per settimane. C’è chi ha segnalato una barra ferma al 94 o 95%, senza progressi visibili. “La ricerca nelle impostazioni non trovava nemmeno voci che uso tutti i giorni”, ha scritto un utente in una discussione sulla beta.
Secondo gli analisti di Tech Between the Lines, i tempi dipendono soprattutto da quanti dati ci sono sul telefono, dal numero di account email configurati e dalla potenza del modello in uso. Un iPhone pieno di foto, chat vecchie di anni e archivi mail molto grandi richiede più tempo. Finché l’indice non è completo, anche Spotlight può mostrare risultati parziali o non trovare ciò che dovrebbe.
Come ridurre tempi, consumo della batteria e surriscaldamento durante l’aggiornamento
Apple, nelle indicazioni legate alla beta, dà un consiglio semplice: lasciare l’iPhone collegato alla corrente più a lungo, perché ricariche prolungate aiutano ad accelerare l’indicizzazione. La ragione è concreta. Quando la batteria è bassa, iOS tende a rallentare o mettere in pausa le operazioni più pesanti, come già succede con la sincronizzazione di Foto su iCloud. La situazione migliore, quindi, è lasciare l’iPhone in carica, collegato a una rete Wi-Fi stabile e magari inutilizzato per qualche ora, per esempio di notte.
Così il sistema può lavorare con meno interruzioni. Chi vuole prepararsi prima dovrebbe guardare anche a iOS 26.6, atteso a breve: dalle note di rilascio risulta che l’aggiornamento “ottimizza l’indice di Spotlight in preparazione a iOS 27”. Una piccola manutenzione preventiva, utile soprattutto per chi ha un iPhone pieno di dati e non vuole ritrovarsi, subito dopo l’aggiornamento, con ricerche lente, telefono caldo e autonomia ridotta.