Perché appena rientrati dalle ferie siamo già stanchi? La scienza ha una spiegazione "particolare"

Il rientro dalle ferie tocca in queste settimane milioni di lavoratori italiani. E porta con sé un piccolo paradosso: le vacanze fanno bene, e a lungo, ma lo stress può ripresentarsi quasi subito.
Il rientro dalle ferie tocca in queste settimane milioni di lavoratori italiani. E porta con sé un piccolo paradosso: le vacanze fanno bene, e a lungo, ma lo stress può ripresentarsi quasi subito.
Perché appena rientrati dalle ferie siamo già stanchi? La scienza ha una spiegazione

Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Applied Psychology e rilanciata da Ryan Grant, professore associato di scienze psicologiche, il beneficio sul benessere dei dipendenti può durare in media fino a 43 giorni dopo il ritorno. Peccato che, spesso, bastino le prime ore in ufficio per sentirne già il peso.

La ricerca citata da Ryan Grant mette in fila ferie, recupero psicofisico e rendimento sul lavoro. E conferma una cosa semplice, che molte aziende però faticano ancora a prendere sul serio: staccare davvero, anche solo per pochi giorni, aiuta a lavorare meglio. Non è soltanto “riposo”, una parola normale ma spesso trattata come un lusso. Secondo lo studio, gli effetti positivi delle vacanze restano percepibili per una media di 43 giorni dopo il rientro, con benefici su umore, energia e qualità della prestazione.

Grant, parlando a Fast Company, ha spiegato che le ferie svolgono un ruolo fondamentale nel frenare l’accumulo di tensioni personali e professionali. “Se si lascia che i problemi personali si accumulino, possono degenerare nel tempo in problemi di salute mentale e benessere ben più gravi”, ha detto il ricercatore. Il punto è proprio questo: non si parla solo di giorni segnati sul calendario, ma della salute quotidiana di chi lavora. E, di conseguenza, anche della produttività delle imprese.

Il paradosso del rientro: dalla libertà alla routine

Il problema del rientro dalle ferie nasce spesso dallo stacco netto tra i giorni liberi e la ripresa della routine. In vacanza si decide quando svegliarsi, dove mangiare, quanto camminare, se leggere, nuotare o non fare nulla. Poi arriva il lunedì mattina — magari alle 7.15, con la borsa ancora da svuotare — e tornano sveglia, traffico, notifiche e riunioni fissate prima ancora di aprire la posta.

Impiegato in ufficio con laptop, borsa da viaggio aperta, telo a righe e occhiali da sole sul tavolo
Un lavoratore rientra in ufficio dopo le ferie, tra laptop, documenti e oggetti da viaggio ancora sul tavolo.

È questa frattura a spiegare perché molti, pur tornando da un periodo di riposo, si sentano già stanchi. Il corpo ha rallentato, la mente si è allontanata dalle preoccupazioni professionali, ma il lavoro chiede di ripartire subito. “È un po’ ironico”, ha osservato Grant: le ferie servono anche a migliorare le prestazioni, eppure il ritorno può sembrare una brusca perdita di controllo. È lì che affiora la fatica. Non sempre fisica. Spesso, soprattutto mentale.

Quando la paura di assentarsi segnala uno stress già alto

C’è poi un lato meno evidente, ma molto comune: la difficoltà a prendere ferie per paura di lasciare scoperto il proprio ruolo o di essere giudicati. Secondo Grant, i dipendenti che evitano le assenze dal lavoro per timore di mettere a rischio il posto potrebbero essere già in una condizione di stress elevato. Non è solo senso del dovere. In certi casi è un campanello d’allarme.

Il tema riguarda anche la cultura aziendale. Se un lavoratore sente di non potersi fermare, o se al rientro trova decine di urgenze accumulate senza filtro, il beneficio delle vacanze si consuma in fretta. “Ci si aspetterebbe che l’azienda si preoccupasse maggiormente della qualità delle prestazioni”, ha spiegato ancora Grant, legando il recupero alla capacità di lavorare bene. Eppure, in molti uffici, la pausa viene ancora vista come un’interruzione da recuperare. Non come una parte normale del ciclo lavorativo.

Le strategie per non perdere subito i benefici delle vacanze

Per rendere meno duro il ritorno al lavoro, gli esperti suggeriscono di non cancellare di colpo tutto ciò che ha fatto bene durante le vacanze. Una camminata la sera, un’ora senza telefono, un hobby scoperto in viaggio: piccole abitudini che, se restano, aiutano a conservare il recupero. Anche l’attività fisica leggera, come una passeggiata di mezz’ora, può rendere più graduale il passaggio dalla libertà delle ferie alla routine.

Conta molto anche il modo in cui si gestiscono i primi giorni. Rientrare la domenica notte e tornare in ufficio il lunedì mattina lascia poco spazio alla ripresa domestica: valigie, lavatrici, spesa, casa da rimettere in ordine. Meglio, quando si può, tenersi un giorno cuscinetto. Sembra poco, ma pesa. Sistemare la casa, dormire con orari regolari e mettere in fila le priorità riduce quella sensazione di essere già in ritardo prima ancora di ricominciare. Così i benefici delle ferie durano di più, e lo stress trova meno spazio per riprendersi la scena.

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