Si parte da un saldo iniziale, che scende quando si violano le regole del Codice della strada e che, in alcuni casi, può essere recuperato.
È un sistema ormai familiare agli automobilisti, ma non sempre semplice nei passaggi che contano davvero: quanti punti si perdono, quando può scattare la revisione della patente, come si controlla il saldo punti e quali sono le procedure per tornare in regola.
Ogni titolare di patente di guida parte da 20 punti. Il saldo diminuisce quando viene accertata un’infrazione che prevede la decurtazione dei punti, indicata nel verbale insieme alla multa. Non tutte le violazioni hanno lo stesso peso: si va da 1 punto fino a 10 punti, a seconda della gravità.
La regola è fissata dall’articolo 126-bis del Codice della strada. Ma il sistema non prevede solo tagli. Chi guida senza commettere infrazioni con perdita di punti viene premiato: se per due anni non ci sono decurtazioni, il conducente che ha almeno 20 punti riceve un bonus di 2 punti, fino al massimo di 30 punti. Chi invece è sceso sotto quota 20, senza arrivare a zero, torna ai 20 punti iniziali dopo due anni senza nuove violazioni. Una “buona condotta”, come si dice spesso nelle autoscuole.
Le infrazioni che pesano di più: velocità, alcol, semafori e sorpassi vietati
Le violazioni più gravi fanno perdere 10 punti dalla patente. Rientrano in questa fascia il superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h, la guida in stato di ebbrezza, la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’inversione di marcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali, il contromano in situazioni di pericolo e la fuga dopo un incidente con lesioni. In questi casi, oltre ai punti, possono arrivare anche sanzioni accessorie pesanti.
Ci sono poi infrazioni molto comuni, ma tutt’altro che leggere. Passare con il semaforo rosso o non rispettare lo stop costa 6 punti. Usare il telefono alla guida senza dispositivi consentiti, non indossare le cinture di sicurezza, non usare i seggiolini per bambini o violare alcune regole sul sorpasso può portare via 5 punti. Superare i limiti di velocità di oltre 10 km/h e non oltre 40 km/h comporta invece la perdita di 3 punti. Può sembrare poco. Ma se l’errore si ripete, magari sempre nello stesso tragitto, il saldo scende in fretta.
Neopatentati e violazioni multiple: quando scattano raddoppio e revisione
Per i neopatentati le regole sono più dure. Nei primi tre anni dal conseguimento della patente, i punti tolti per ogni infrazione vengono raddoppiati: una violazione da 5 punti, per esempio, ne costa 10. È una misura pensata per chi ha meno esperienza al volante e deve prestare ancora più attenzione nei primi anni di guida.
Attenzione anche alle violazioni multiple. Se nello stesso accertamento vengono contestate più infrazioni, la perdita complessiva può arrivare fino a 15 punti, salvo i casi più gravi previsti dalla legge. Dal 13 agosto 2010, inoltre, se un conducente commette una violazione da almeno 5 punti e, nei dodici mesi successivi, altre due violazioni ciascuna da almeno 5 punti, scatta la revisione della patente.
L’azzeramento del punteggio, però, non significa sospensione immediata. Prima arriva la comunicazione della revisione, da fare entro 30 giorni. In quel periodo il conducente può ancora circolare. La patente viene sospesa a tempo determinato solo se non si sostiene o non si supera l’esame previsto. Chi supera la revisione torna invece ai 20 punti iniziali.
Recupero e verifica del punteggio: corsi, bonus biennale, Portale dell’automobilista e app iPatente
Se il saldo non è arrivato a zero, i punti della patente si possono recuperare frequentando corsi specifici nelle autoscuole o nei centri autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È la via più rapida per chi ha perso punti e vuole evitare di avvicinarsi troppo all’azzeramento. “Conviene controllare il saldo prima di iscriversi”, ricordano spesso gli istruttori, perché durata e modalità dei corsi cambiano in base al tipo di patente e alla situazione del conducente.
Tuttavia quello che molti sottovalutano è la possibilità di ottenere di nuovo i punti progressivamente senza corsi e senza spendere nulla. Si tratta del bonus biennale per chi non commette infrazioni con decurtazione. Per i neopatentati è previsto un premio in più: nei primi tre anni, per ogni anno senza violazioni che comportino perdita di punti, viene assegnato 1 punto, fino a un massimo di 3 punti complessivi. Pochi, ma utili soprattutto all’inizio.
Per sapere qual è il proprio saldo punti patente si può chiamare da linea fissa il numero 06.45775962, attivo tutti i giorni al costo di una telefonata urbana. In alternativa, si può entrare nell’area riservata del Portale dell’automobilista con Spid o Cie, oppure usare l’app ufficiale iPatente. Un controllo veloce, da fare prima di un viaggio o dopo una multa, per evitare brutte sorprese.