In casa, in ufficio, davanti a un mobile da sistemare, il limite resta concreto: secondo un test pubblicato da Applesfera il 15 luglio, le misure diventano davvero precise soprattutto sugli iPhone Pro con sensore LiDAR. Con la sola fotocamera, invece, il telefono spesso non basta per leggere lo spazio in modo affidabile.
Perché le app righello sbagliano ancora senza sensori dedicati
Le app righello lo promettono da anni: apri la fotocamera, punti un tavolo, una parete o una cornice, e il telefono ti dà la misura. Facile, almeno sulla carta. Nella pratica, però, molti smartphone — compresi diversi iPhone non Pro e buona parte dei modelli Android — si appoggiano quasi soltanto alla fotocamera e al riconoscimento dell’immagine. Il risultato può cambiare anche muovendo appena la mano.
Basta poco: una stanza poco illuminata, un bordo poco netto, una superficie lucida. E il calcolo può sballare di qualche centimetro. “Se ci prende, a volte è più fortuna che metodo”, osserva Applesfera nella sua prova. Per confronti veloci può anche andare bene, per esempio per capire se un oggetto è più lungo di un altro. Ma usare quelle misure per forare un muro o comprare un mobile su misura è un altro discorso.
Sugli iPhone 12 Pro e sui modelli Pro successivi, la differenza si chiama LiDAR. È il piccolo sensore inserito nel blocco delle fotocamere, introdotto da Apple nel 2020 anche sugli iPad Pro. Serve a leggere la profondità: manda impulsi luminosi, misura il tempo che impiegano a tornare indietro e crea una sorta di mappa 3D dell’ambiente.
È un sistema molto più stabile di una stima fatta guardando solo l’immagine. Lo stesso principio aiuta il telefono a distinguere meglio il soggetto dallo sfondo nelle foto con effetto ritratto. Ma nelle misurazioni digitali diventa ancora più utile. Quando l’utente inquadra una stanza o il bordo di un mobile, il dispositivo non prova soltanto a “indovinare” una linea sullo schermo: ricostruisce distanze e profondità, punto per punto. Non tutti se ne accorgono, anche perché Apple non presenta il LiDAR come una funzione da usare ogni giorno. Eppure è proprio lì che l’app Misure cambia passo.
Alla prova con il metro: quando l’app Misure diventa affidabile
L’app Misure, già installata sugli iPhone e scaricabile di nuovo gratis dall’App Store se è stata rimossa, si usa senza troppe complicazioni. Si apre la fotocamera, si muove leggermente il telefono seguendo le indicazioni sullo schermo e, quando compare il cerchio di puntamento, si segnano con il tasto “+” i due estremi dell’oggetto da misurare.
Sui modelli con LiDAR, secondo la verifica di Applesfera fatta confrontando il risultato con un metro fisico, la misura si avvicina molto a quella reale. Abbastanza da rendere l’app utile per piccole operazioni di tutti i giorni: controllare lo spazio per un divano, misurare l’altezza di una persona, calcolare la distanza tra due punti su una parete. Le linee tracciate restano sullo schermo e si possono salvare con uno screenshot, come una normale foto. È una funzione piccola, quasi nascosta, ma pratica. Chi deve appendere una mensola alle 19, con il trapano già sul tavolo e poco margine d’errore, capisce subito la differenza tra una stima vaga e una misura credibile.
Sugli iPhone non Pro, l’app Misure c’è comunque. Ma senza sensore LiDAR l’affidabilità cala. Può andare bene per una valutazione indicativa, non per lavori in cui contano pochi millimetri o anche solo qualche centimetro. In sostanza, può aiutare a capire se una libreria entrerà “più o meno” in un angolo. Prima di comprare o montare qualcosa, però, meglio passare dal metro vero.
Diverso il discorso per la funzione livello, integrata nella stessa app. In quel caso l’iPhone usa accelerometro e giroscopio, sensori presenti su tutti i modelli, e può dire con buona precisione se un quadro è dritto o se un piano è inclinato. È forse la parte meno vistosa, ma per molti anche la più utile. Lo smartphone può sostituire piccoli strumenti, sì, purché si sappia quando fidarsi e quando no. Per le distanze precise, nel 2026, il vantaggio resta agli iPhone Pro con LiDAR.