Netflix aumenta ancora, la stangata questa volta è inaspettata: le cifre

Netflix ritocca nuovamente i prezzi dei suoi abbonamenti, coinvolgendo questa volta anche la formula più economica. Gli aumenti cambiano sensibilmente il costo annuale per gli utenti.
Netflix ritocca nuovamente i prezzi dei suoi abbonamenti, coinvolgendo questa volta anche la formula più economica. Gli aumenti cambiano sensibilmente il costo annuale per gli utenti.
Netflix aumenta ancora, la stangata questa volta è inaspettata: le cifre

Netflix torna a mettere mano ai prezzi degli abbonamenti e questa volta il rincaro coinvolge anche il piano pensato per spendere il meno possibile.

La piattaforma ha aggiornato il proprio listino con aumenti che interessano tutte le formule principali, senza introdurre contemporaneamente nuove funzioni o vantaggi evidenti per gli utenti. Il ritocco mensile può sembrare contenuto, ma diventa più significativo se calcolato sull’intero anno e sommato agli altri servizi streaming.

Netflix aumenta tutti i piani: ecco quanto costano adesso

Il cambiamento più evidente riguarda lo Standard con pubblicità, che passa da 4,99 a 6,99 euro al mese. Restano la visione in Full HD e la possibilità di utilizzare il servizio su due dispositivi contemporaneamente. In pratica, le caratteristiche dell’abbonamento non cambiano, mentre il costo mensile cresce di due euro. Stesso aumento anche per lo Standard senza pubblicità, che sale da 13,99 a 15,99 euro al mese. Il piano continua a offrire Full HD e due streaming simultanei, oltre alla possibilità di aggiungere una persona che non vive nello stesso nucleo domestico pagando un supplemento.

Il gradino più alto resta il Premium Netflix, che passa da 19,99 a 21,99 euro al mese. In questo caso sono inclusi il 4K con HDR, l’audio spaziale e fino a quattro streaming contemporanei. Anche qui, quindi, il rincaro è di due euro ogni mese. Facendo i conti sull’intero anno, significa spendere 24 euro in più indipendentemente dal piano scelto. Una cifra che può sembrare gestibile se considerata da sola, ma che pesa maggiormente per chi paga contemporaneamente più piattaforme dedicate a film, serie TV, sport e musica.

La sorpresa è il piano con pubblicità: l’aumento percentuale è molto più pesante

Il vero cambio di passo riguarda proprio l’abbonamento più economico. Passare da 4,99 a 6,99 euro significa infatti un incremento di circa il 40%, nettamente superiore in termini percentuali rispetto a quello applicato agli altri pacchetti.

Persona sul divano davanti alla TV con schermata di streaming e bollette sul tavolino

Una serata davanti alla piattaforma di streaming, con bollette in vista: il contesto dei nuovi aumenti dei prezzi.

È un dettaglio importante perché il piano con inserzioni era nato proprio come porta d’ingresso economica al catalogo Netflix. Negli ultimi anni la società ha investito molto su questa formula, utilizzandola per attirare utenti meno disposti a pagare le tariffe dei pacchetti tradizionali e, contemporaneamente, sviluppare il proprio business pubblicitario.

Questa volta, però, il piano con spot non viene risparmiato. Le condizioni del servizio restano sostanzialmente le stesse e il nuovo prezzo non viene accompagnato da un aumento della qualità video, da un maggior numero di dispositivi contemporanei o da altre funzioni immediatamente riconoscibili.

Cosa succede ai vecchi abbonati e quanto aumentano i membri extra

Per chi sottoscrive un nuovo abbonamento, il listino aggiornato viene applicato immediatamente. Per i clienti già attivi, invece, il passaggio dovrebbe avvenire progressivamente. Netflix prevede una comunicazione preventiva, generalmente tramite email, circa un mese prima della fatturazione interessata dal nuovo importo.

Aumentano anche i prezzi dei membri extra, cioè delle persone aggiunte a un account pur vivendo fuori dal nucleo domestico principale. La formula con pubblicità passa da 3,99 a 4,99 euro al mese, mentre quella senza inserzioni sale da 4,99 a 5,99 euro.

C’è però una precisazione fondamentale per gli utenti italiani. Questo nuovo listino riguarda al momento esclusivamente la Germania, dove Netflix ha già aggiornato ufficialmente le proprie tariffe. Non risultano, nelle informazioni disponibili, aumenti equivalenti annunciati contemporaneamente per l’Italia. La mossa resta comunque interessante da osservare, perché mostra ancora una volta come la piattaforma stia progressivamente aumentando il valore richiesto per i propri servizi nei singoli mercati.

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