Come fare ad ascoltare la musica gratis sul telefono? Lasciate perdere Spotify e YouTube, ecco come riuscirci davvero.
Con l’innovazione tecnologica che avanza a passi rapidi, una delle esperienze più comuni per chi ascolta musica sta per diventare ancora più fluida. La celebre tecnologia di riconoscimento musicale di Shazam ora è integrata direttamente in ChatGPT, portando la possibilità di identificare una canzone a portata di mano, o meglio, a portata di conversazione.
Questa integrazione, disponibile globalmente su iOS, Android e web, rappresenta un ulteriore passo verso un’assistenza digitale che comprende il mondo reale. Grazie a questo aggiornamento, non è più necessario aprire un’app separata per scoprire un brano: basta chiedere a ChatGPT, proprio come si farebbe con un amico, e ottenere in pochi istanti il titolo della canzone che ci sta incuriosendo.
Come funziona l’integrazione tra Shazam e ChatGPT
Il meccanismo alla base di questa funzione è sorprendentemente semplice. Gli utenti possono scrivere o parlare con ChatGPT, chiedendo di identificare una canzone, utilizzando frasi come:
- “Shazam, che canzone è questa?”
- “Shazam, cosa sta suonando?”

Shazam, musica a volontà senza usare Spotify e YouTube (www.melablog.it – X Shazam)
Una volta che la richiesta è stata fatta, ChatGPT avvia il processo di riconoscimento del brano grazie alla tecnologia di Shazam, che analizza l’audio e confronta le informazioni con il suo vasto database musicale. Questo elimina la necessità di passare tra app diverse: ChatGPT diventa un unico punto di accesso per fare domande, ottenere informazioni e identificare la musica.
Accessibilità senza Shazam installato
Una delle innovazioni più interessanti è che questa funzionalità non richiede l’app Shazam installata sul dispositivo. ChatGPT utilizza comunque la tecnologia di riconoscimento musicale per identificare il brano. Se invece Shazam è già installato sul dispositivo, l’esperienza diventa ancora più completa, poiché i brani identificati possono essere salvati direttamente nella propria libreria Shazam, facilitando il loro recupero in un secondo momento.
Questa funzionalità è particolarmente utile in situazioni quotidiane, come quando si ascolta musica in un bar, durante una passeggiata, mentre si guida o si guarda un video online. In un istante, si può scoprire il titolo della canzone che prima sembrava sfuggire.
La musica come conversazione con l’assistente digitale
L’integrazione tra Shazam e ChatGPT non rappresenta solo un miglioramento tecnico, ma anche un cambiamento significativo nell’esperienza utente. Un tempo, per riconoscere una canzone, era necessario aprire un’app, premere un pulsante e aspettare il risultato. Oggi, con la nuova integrazione, il processo avviene in un’unica conversazione.
Gli utenti possono chiedere non solo di identificare il brano, ma anche ottenere informazioni sull’artista, scoprire altri brani simili o addirittura conoscere la storia del pezzo appena identificato. In altre parole, la musica diventa una parte di una conversazione continua con l’assistente, creando un’esperienza più interattiva e coinvolgente.
Un passo verso il futuro dell’intelligenza artificiale
Questa integrazione rappresenta solo l’inizio. Se oggi ChatGPT è in grado di identificare la musica che ci circonda, è facile immaginare che in futuro l’intelligenza artificiale potrà riconoscere suoni, immagini, oggetti e luoghi, ampliando sempre di più le sue capacità e offrendo un’assistenza sempre più avanzata. L’idea è quella di avere un assistente digitale in grado di comprendere e interagire con il mondo che ci circonda in modo naturale e immediato.
Per ora, basta una semplice domanda come “Che canzone è questa?” per scoprire il titolo di una canzone che ci rimane in testa, e tutto avviene con facilità, direttamente dentro una conversazione con ChatGPT.