È arrivato quasi in silenzio, ma nel giro di un weekend si è trasformato in uno dei titoli più cercati dagli abbonati Prime Video.
Si chiama The Devil’s Mouth ed è l’horror acquatico che ha conquistato il primo posto nelle classifiche streaming di 41 Paesi. Un risultato sorprendente per un film uscito il 29 luglio 2026 e costruito attorno a una promessa semplice: oscurità, grotte sommerse e una minaccia pronta a colpire.
Il film passato da quattro a 41 primi posti
Il successo è esploso con una velocità insolita. Secondo i dati raccolti da FlixPatrol, il 30 luglio The Devil’s Mouth guidava la classifica dei film Prime Video soltanto in quattro mercati. Ventiquattro ore più tardi era già arrivato al numero uno in 41 Paesi, compresa la Germania, diventando uno dei fenomeni streaming del fine settimana.
Questi numeri non corrispondono alle visualizzazioni effettive, che Amazon non ha comunicato, ma fotografano la popolarità del titolo nelle classifiche quotidiane. La corsa ha poi cominciato a rallentare: il 5 agosto il film risultava ancora al primo posto in 16 Paesi. Un arretramento fisiologico, che non cancella la rapidità con cui ha attirato l’attenzione internazionale.
A favorire il passaparola è stata anche la natura del film. Gli horror di sopravvivenza offrono una trama immediatamente riconoscibile e si prestano alla visione serale o nel weekend. In questo caso si aggiunge il richiamo dello shark movie, un filone che continua a incuriosire il pubblico anche quando propone formule già viste.
Una vacanza in Thailandia diventa un incubo
La storia segue cinque amici che scelgono la costa della Thailandia per vivere un’ultima avventura prima di affrontare una nuova fase della loro vita. Il gruppo partecipa a una nuotata guidata in un remoto sistema di grotte conosciuto come “The Devil’s Mouth”. Quello che dovrebbe essere un viaggio spettacolare si trasforma rapidamente in una lotta per uscire vivi dal labirinto sommerso.

Uno spettatore sceglie un film horror dal catalogo streaming, con in evidenza una scena in una grotta sommersa.
Una tempesta ha trascinato diverse creature marine nelle cavità, ma qualcosa è riuscito a sopravvivere. Intrappolati tra passaggi stretti, acqua e buio, i protagonisti scoprono di essere braccati da uno squalo. Con l’ossigeno che diminuisce e le vie di fuga difficili da individuare, anche i rapporti nel gruppo iniziano a cedere.
Il film è diretto da Jeff Wadlow e dura un’ora e 45 minuti. Nel cast figurano Kathryn Newton e Lana Condor, affiancate da Gavin Casalegno, Nico Hiraga, Tommi Rose e Tayme Thapthimthong. Le riprese in acqua e l’ambientazione claustrofobica sono il cuore di un racconto che punta sulla tensione immediata più che sulla sorpresa narrativa.
Il successo non convince critica e pubblico
Il dato più curioso riguarda la distanza tra la posizione nelle classifiche e l’accoglienza ricevuta. Mentre il film scalava Prime Video, le prime valutazioni lo descrivevano come un prodotto poco originale. Al 6 agosto risultava fermo a 46 su Metacritic, mentre Rotten Tomatoes riportava il 35% di giudizi positivi tra i critici e il 17% tra gli spettatori.
Anche su Letterboxd la media indicata era di 1,9 stelle su 5. Le critiche si concentrano sui personaggi, sulle scelte prevedibili e su meccanismi già sfruttati da molti horror con squali. Qualche apprezzamento è arrivato invece per l’ambientazione sommersa e per alcune sequenze capaci di sfruttare il senso di chiusura delle grotte.
The Devil’s Mouth dimostra così che il titolo più visto del momento non coincide necessariamente con quello più apprezzato. La curiosità, il cast giovane e una premessa facile da raccontare sono bastati per spingerlo in vetta. Per gli appassionati di horror acquatici può essere una visione leggera; per tutti gli altri, il primato in 41 Paesi potrebbe creare aspettative superiori al risultato.