Multa ai pedoni che attraversano la strada con il telefono: la novità fa discutere

Una possibile modifica al Codice della strada punta a intervenire anche sui pedoni distratti dallo smartphone. La proposta introduce una nuova sanzione e apre il dibattito sui controlli e sulla sicurezza.
Una possibile modifica al Codice della strada punta a intervenire anche sui pedoni distratti dallo smartphone. La proposta introduce una nuova sanzione e apre il dibattito sui controlli e sulla sicurezza.
Multa ai pedoni che attraversano la strada con il telefono: la novità fa discutere

L’uso dello smartphone mentre si cammina potrebbe presto avere conseguenze anche quando si attraversa la strada.

Una proposta allo studio punta infatti a estendere l’attenzione sulla sicurezza stradale anche ai pedoni, introducendo una sanzione specifica nei casi di distrazione durante l’attraversamento. Una novità destinata a far discutere, soprattutto per il modo in cui potrebbe essere applicata nei controlli quotidiani.

La nuova stretta: multa anche sulle strisce pedonali

La misura rientra in una revisione più ampia delle regole sulla sicurezza stradale. L’idea del ministero è chiara: automobilisti, motociclisti e ciclisti non sono gli unici a dover prestare attenzione. Anche il pedone, quando entra in carreggiata, deve guardare dove va. Bastano pochi secondi con gli occhi sullo schermo per attraversare senza controllare bene traffico, semafori e distanza dei veicoli.

Secondo la bozza riportata dalla stampa specializzata olandese, chi in Italia dovesse attraversare con lo smartphone in mano, leggendo messaggi o scorrendo contenuti, rischierebbe una sanzione di 75 euro. La multa varrebbe sia sulle strisce pedonali sia fuori dagli attraversamenti segnalati. Ed è proprio questo uno dei punti più discussi: la norma metterebbe al centro anche il comportamento del pedone in caso di investimento.

La cifra è più bassa rispetto alle multe previste per chi guida usando il telefono. Ma il messaggio è netto. Il pedone non viene visto solo come soggetto fragile da proteggere, ma anche come utente della strada tenuto a restare attento. “La distrazione durante l’attraversamento può creare situazioni di rischio”, è il ragionamento filtrato dagli ambienti del ministero.

Auricolari e vivavoce ammessi, ma il problema saranno i controlli

Il divieto, almeno per come è stato scritto finora, non riguarderebbe chi cammina sul marciapiede con il telefono in mano. La stretta scatterebbe al momento dell’attraversamento della strada, quando usare il dispositivo può impedire al pedone di accorgersi di quello che succede intorno.

Uomo attraversa sulle strisce pedonali guardando lo smartphone, con un’auto in arrivo in una strada cittadina

Un pedone attraversa sulle strisce mentre usa lo smartphone, scena simbolo del dibattito sulle possibili multe per distrazione.

Resterebbero ammessi auricolari, cuffie e sistemi vivavoce, purché non mettano a rischio il rispetto delle norme di sicurezza. Il ministero parla di dispositivi consentiti “finché non interferiscono con le prescrizioni di sicurezza”. Una formula piuttosto ampia. E qui nasce il nodo: capire, sul posto, se una persona sia davvero distratta o se stia semplicemente tenendo il telefono in mano.

Per gli auricolari viene richiamato un criterio già usato per i conducenti: devono garantire un udito sufficiente da entrambe le orecchie. In sostanza, chi ascolta una chiamata o segue indicazioni vocali non sarebbe multabile in automatico, se resta in grado di sentire traffico, clacson e segnali acustici. Ma la verifica non sarà semplice. Un agente dovrà valutare postura, comportamento e momento dell’attraversamento. E non sempre la linea sarà così netta.

Le organizzazioni di categoria, secondo la ricostruzione disponibile, hanno avuto tempo fino al 13 settembre per presentare osservazioni e rilievi. Il testo definitivo della revisione dovrebbe arrivare a metà ottobre. Il ministero ha invece smentito le voci su eventuali limiti specifici per i conducenti con più di 85 anni.

Il confronto con l’Olanda: multe salate per guidatori e ciclisti, nessun divieto per chi cammina

Nei Paesi Bassi, al momento, una regola simile per i pedoni non esiste. Camminare o attraversare con il telefono in mano non è vietato di per sé, anche se il rischio resta evidente nelle città più trafficate, da Amsterdam a Rotterdam. La legge olandese interviene soprattutto su chi guida.

L’articolo 61a del regolamento stradale olandese vieta infatti ai guidatori di tenere in mano un dispositivo elettronico durante la marcia. Il divieto riguarda smartphone, tablet, laptop e apparecchi simili. Dal luglio 2019 vale anche per i ciclisti: nel 2026 la multa per chi pedala con il telefono in mano è di 170 euro, più 9 euro di costi amministrativi. Per gli automobilisti si arriva a 440 euro, mentre ciclomotori e scooter pagano 300 euro.

Per i pedoni olandesi resta comunque punito l’attraversamento con il semaforo rosso: la multa indicata è di 95 euro. Intanto la polizia ha aumentato i controlli sull’uso del telefono alla guida. In Olanda Settentrionale, a marzo, in due giorni sono stati multati 295 automobilisti e ciclisti, per un totale superiore a 132 mila euro. Il modello italiano, se confermato, segnerebbe quindi un cambio di passo: non solo colpire chi guida distratto, ma intervenire anche su chi attraversa senza guardare. Una novità contenuta nell’importo, molto più delicata nel principio.

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