Basta un tasto sul telecomando per migliorare subito la qualità della TV

Basta un tasto sul telecomando per migliorare subito la qualità della TV

Chi ha una smart TV in salotto può cambiare sensibilmente la resa dello schermo intervenendo su una sola impostazione: la modalità gioco. È nata soprattutto per console come PlayStation, Xbox e Nintendo Switch, perché riduce il ritardo tra il comando e ciò che appare sul televisore. Ma su alcuni modelli può essere interessante provarla anche con sport, film e contenuti in streaming, soprattutto quando le elaborazioni automatiche rendono l’immagine troppo artificiale. Non è una modalità migliore in assoluto: il risultato dipende dal televisore e dal contenuto. Il vantaggio principale è che tende a disattivare o ridurre molti filtri applicati dal TV, lasciando il segnale meno elaborato.

Perché alcuni filtri della TV possono rendere l’immagine meno naturale

Molti televisori moderni arrivano con numerosi sistemi di elaborazione già attivi: compensazione del movimento, riduzione del rumore, nitidezza artificiale, contrasto dinamico e colori più saturi. Sono funzioni pensate per rendere l’immagine più evidente e spettacolare, soprattutto nelle esposizioni dei negozi, dove lo schermo deve risaltare sotto luci molto forti.

In casa, però, quella stessa elaborazione può produrre un risultato diverso. Gli incarnati possono apparire troppo levigati, le ombre perdere profondità e i colori diventare più intensi del necessario. Anche il movimento può assumere un aspetto innaturale, soprattutto con film e serie.

La modalità gioco interviene proprio su questo fronte. Per ridurre il tempo necessario a elaborare il segnale, molti televisori disattivano automaticamente una parte dei filtri più pesanti. L’immagine può quindi apparire meno brillante al primo impatto, ma anche più semplice e meno manipolata.

Non significa che la modalità gaming riproduca sempre il contenuto nel modo più fedele possibile. Per film e serie, una modalità Cinema o Filmmaker ben configurata può essere più adatta. Ma quando il televisore applica correzioni troppo aggressive, fare una prova con Game Mode può aiutare a capire quanto siano proprio quei filtri a modificare la resa dello schermo.

Input lag: il vero vantaggio della modalità gioco

Il beneficio più importante riguarda l’input lag, cioè il tempo che passa tra la ricezione di un segnale e la sua visualizzazione sullo schermo. È un parametro fondamentale nei videogiochi: se il ritardo è elevato, il comando impartito con il controller viene mostrato qualche istante dopo.

Su alcuni televisori, con molte elaborazioni video attive, la latenza può aumentare sensibilmente. Attivando la modalità gaming, invece, il TV riduce il numero di operazioni effettuate sull’immagine prima di mostrarla, abbassando spesso l’input lag anche in maniera marcata.

I valori cambiano molto da un televisore all’altro. I modelli più recenti possono raggiungere latenze molto basse, mentre sui prodotti meno recenti la differenza tra modalità standard e Game Mode può essere ancora più evidente. È quindi difficile indicare un valore valido per qualsiasi TV.

Mano che preme un tasto del telecomando davanti a una smart TV con una partita di calcio sullo sfondo

La riduzione delle elaborazioni può influire anche sulla percezione delle immagini in rapido movimento. Durante una partita, una gara automobilistica o una scena d’azione, alcuni utenti possono preferire una resa meno elaborata rispetto a quella ottenuta con interpolazione del movimento e altri sistemi automatici.

Attenzione però a non confondere le due cose: la riduzione dell’input lag migliora soprattutto la reattività, mentre la nitidezza degli oggetti in movimento dipende anche dal pannello, dalla frequenza di aggiornamento e dagli algoritmi utilizzati dal televisore.

Meno effetto soap opera e immagini più naturali

Una delle elaborazioni più discusse è la compensazione del movimento. Il televisore genera fotogrammi intermedi per rendere più fluide le immagini, un effetto che può funzionare bene con alcuni eventi sportivi ma che nei film rischia di modificare completamente l’aspetto originale.

È il cosiddetto “soap opera effect”: il movimento diventa estremamente fluido e un film può sembrare improvvisamente una fiction televisiva o una ripresa realizzata con una videocamera. Non tutti lo trovano fastidioso, ma molti preferiscono disattivarlo.

Poiché la modalità gioco tende a eliminare proprio questo genere di elaborazioni per contenere la latenza, in alcuni televisori può restituire un movimento più semplice e vicino al segnale ricevuto. Lo stesso può accadere con nitidezza artificiale, riduzione del rumore e altri interventi automatici.

Colori e contrasto: Game Mode non significa automaticamente maggiore fedeltà

Con la modalità gioco il televisore tende dunque a intervenire meno sul segnale, ma questo non garantisce automaticamente colori più accurati. Alcuni produttori configurano Game Mode con una temperatura colore più fredda, una luminosità elevata o impostazioni pensate per rendere più leggibili le scene nei videogiochi.

Per ottenere un’immagine più naturale può quindi essere necessario intervenire su alcune regolazioni, come temperatura colore, contrasto, luminosità e nitidezza. In genere conviene evitare di spingere troppo questi parametri e disattivare le elaborazioni che modificano pesantemente l’immagine.

Per cinema e serie TV, se presente, vale la pena confrontare Game Mode con Filmmaker Mode o con una modalità Cinema. Queste ultime sono progettate proprio per limitare molte elaborazioni e avvicinare maggiormente la resa alle intenzioni originali del contenuto.

Dove trovare la modalità gioco nelle impostazioni della TV

La modalità gioco si trova generalmente nelle impostazioni dedicate all’immagine, anche se il percorso cambia in base alla marca e al modello. Le diciture più comuni sono “Game Mode”, “Modalità gioco”, “Gaming” oppure “Bassa latenza”.

Su alcuni telecomandi è disponibile un tasto rapido per cambiare modalità immagine. In altri casi bisogna entrare nel menu del televisore e cercare sezioni come Immagine, Modalità immagine oppure Impostazioni avanzate.

Sui modelli più recenti collegati a console compatibili, l’attivazione può avvenire automaticamente grazie ad ALLM, acronimo di Auto Low Latency Mode. In questo caso il televisore riconosce quando viene avviato un videogioco e passa da solo alla modalità con minore latenza.

Il modo più semplice per capire se conviene utilizzarla è fare un confronto diretto. Si può provare una partita, un film o una scena molto movimentata prima con la modalità standard e poi con quella gaming. Se l’immagine appare più naturale e piacevole, si può mantenerla; se invece perde troppo in luminosità, colore o gestione del movimento, meglio tornare a una modalità più adatta a quel contenuto.

La vera regola, quindi, non è lasciare sempre attiva la modalità gioco, ma conoscere cosa cambia quando viene selezionata. Su molte smart TV basta davvero un passaggio nel menu per eliminare elaborazioni inutili e ottenere uno schermo più reattivo. Per il gaming è quasi sempre un vantaggio; per film, sport e streaming, invece, conviene provarla e scegliere la resa migliore per il proprio televisore.

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