La tua smart TV ha una fotocamera: ecco perché dovresti coprirla subito

Alcune smart TV integrano fotocamere e microfoni poco visibili. Controllare impostazioni, permessi e protezioni fisiche può aiutare a ridurre i rischi per la privacy domestica.
Alcune smart TV integrano fotocamere e microfoni poco visibili. Controllare impostazioni, permessi e protezioni fisiche può aiutare a ridurre i rischi per la privacy domestica.
La tua smart TV ha una fotocamera: ecco perché dovresti coprirla subito

Una smart TV può avere una fotocamera quasi invisibile e, se non protetta correttamente, trasformare il soggiorno in uno spazio molto meno privato.

Molti utenti nemmeno si accorgono della sua presenza, soprattutto quando la lente è integrata nella cornice e viene usata raramente per videochiamate o funzioni avanzate. Capire dove si trova e quali impostazioni controllare può quindi fare la differenza tra una comodità dimenticata e un potenziale rischio per la privacy domestica.

Cosa può rivelare una telecamera puntata sul soggiorno

La fotocamera della smart TV spesso è lì, nella cornice superiore o inferiore dello schermo. Piccola, discreta, facile da ignorare anche per chi usa il televisore tutti i giorni. Eppure punta dritta verso uno degli spazi più privati della casa: il divano, il tavolino, l’ingresso, magari la scrivania improvvisata per lo smart working.

Dentro quell’inquadratura possono finire documenti bancari, conversazioni di famiglia, dispositivi costosi, abitudini, presenze e assenze. Non serve pensare a scenari da film: una telecamera accesa nel momento sbagliato può già dire molto su chi vive in casa.

Alcuni modelli la usano per videochiamate, riconoscimento facciale o comandi gestuali. Funzioni che molti non aprono mai. “Non sapevo nemmeno ci fosse”, capita di sentir dire quando si guarda meglio il manuale o si entra nel menu delle impostazioni. Il problema è tutto qui: quello che non si vede, spesso non si protegge.

Dai casi CIA alle vulnerabilità LG: quando la smart TV diventa un bersaglio

L’idea che qualcuno possa spiare attraverso una TV connessa a Internet non è solo fantascienza. Nel 2017 WikiLeaks pubblicò i documenti di “Vault 7” su Weeping Angel, uno strumento attribuito alla CIA e all’MI5 britannico pensato per violare alcuni vecchi modelli di smart TV e trasformarli in apparecchi di sorveglianza. Un caso ormai datato, certo. Ma utile per capire il punto.

Nastro nero che copre la fotocamera sulla cornice superiore di una smart TV in salotto sfocato

Un semplice pezzo di nastro copre la fotocamera della smart TV, una misura rapida per proteggere la privacy in casa.

Nel 2018 Consumer Reports segnalò problemi su televisori basati su Roku TV, compresi modelli TCL e Samsung: potevano essere controllati da remoto per cambiare canali, volume o installare app. Più di recente, nel 2024, i ricercatori di Bitdefender hanno documentato falle nelle smart TV LG webOS 4-7, indicate come CVE-2023-6317, CVE-2023-6318, CVE-2023-6319 e CVE-2023-6320, che potevano aprire la strada al controllo del dispositivo.

Anche l’FBI, già nel 2019, aveva messo in guardia gli utenti sui rischi legati a microfoni e telecamere delle smart TV. Questo non vuol dire che ogni televisore sia spiato. Vuol dire che il bersaglio esiste.

Segnali di compromissione e soluzioni pratiche per bloccare gli occhi del televisore

Una smart TV compromessa difficilmente manda segnali chiari. Qualche indizio, però, può far alzare le antenne: la spia della fotocamera che si accende senza motivo, app comparse da sole, rallentamenti improvvisi, accensioni o spegnimenti strani, traffico dati alto anche quando non si guarda nulla in streaming. Sono campanelli da controllare, non prove certe di intrusione.

Meglio verificare gli aggiornamenti software, eliminare le app sconosciute, disattivare quando possibile fotocamera e microfono dalle impostazioni e ridurre i permessi concessi ai servizi installati. La soluzione più semplice, però, resta quella fisica: coprire la camera.

Un pezzo di nastro opaco, una linguetta scorrevole per webcam o una piccola copertura adesiva bastano a impedire qualsiasi ripresa. Costa poco, non rallenta il televisore e non dipende dagli aggiornamenti. Se un giorno servirà davvero una videochiamata dal divano, si scopre la lente. Fino ad allora, meglio lasciarla al buio.

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