L’idea è semplice: trasformare il televisore nel pannello di controllo di casa, visibile e usabile anche da familiari, ospiti o babysitter. Con un paletto importante: la configurazione resta sullo smartphone.
Con la nuova app per Android TV e televisori LG webOS, Homey porta sul grande schermo l’interfaccia già nota su smartphone e browser, ma rivista per essere usata dal divano, con il telecomando in mano. L’azienda, nata nei Paesi Bassi e conosciuta per i suoi hub domestici grandi più o meno come un piccolo box streaming, permette di controllare da una sola schermata interruttori smart, lampadine, prese, termostati e altri dispositivi.
Homey arriva su Android TV e LG webOS: la casa connessa passa dal telecomando
La differenza, nella vita di tutti i giorni, si vede subito: non bisogna più cercare il telefono di chi ha installato l’app, né chiedere un codice per spegnere una luce o avviare una scena serale. «È la stessa esperienza Homey, solo più grande», ha scritto Bertel King nella prova pubblicata da How-To Geek, dopo aver testato l’app su un proiettore Anker Nebula con Android TV. Una scelta pratica: la TV è spesso accesa, sta in un punto centrale della casa e la possono usare tutti.
Il punto su cui Homey insiste da tempo è il controllo più locale della casa intelligente. I suoi hub parlano con sensori e dispositivi senza dover mandare ogni comando al cloud. È una differenza non da poco rispetto a molte soluzioni ormai diffuse, come Google Home, Amazon Alexa e Samsung SmartThings, già presenti in tanti televisori e speaker domestici. Funzionano bene, certo, ma si appoggiano in gran parte ai rispettivi servizi online.
Secondo How-To Geek, proprio questa impostazione rende Homey interessante per chi vuole condividere meno dati con i grandi gruppi tecnologici. Resta però un punto da seguire: LG ha acquisito Homey, e tra gli utenti più attenti alla riservatezza qualche domanda è inevitabile. Per ora, ricorda la recensione, la privacy policy di Homey resta tra le più chiare del settore.
E non è un dettaglio, in un mercato in cui anche l’orario in cui si accende un interruttore può dire qualcosa sulle abitudini di una famiglia.
Dashboard sul grande schermo: cosa si può fare e cosa resta sul telefono
La nuova app TV mostra la dashboard Homey con i dispositivi e le automazioni già presenti nell’account dell’utente. Dal televisore si possono accendere e spegnere le luci, regolare la luminosità di un dimmer o lanciare scene già preparate, usando pulsanti grandi e facili da leggere.
Nel test citato, l’accensione delle luci di un armadio è avvenuta senza ritardi evidenti e senza intoppi. Ma non tutto passa dalla TV. Per aggiungere nuovi dispositivi, creare automazioni o cambiare in modo più profondo l’impianto della smart home, serve ancora l’app mobile su Android o iOS. La versione televisiva, insomma, è un pannello di comando, non il posto in cui si costruisce tutto il sistema. Sul divano si controlla, sul telefono si configura. Per molte case, può essere già abbastanza.
Per installare Homey su Android TV, serve un televisore compatibile prodotto dal 2021 in poi, secondo le indicazioni della società. La procedura è piuttosto semplice: si apre la sezione delle app, si cerca “Homey”, si installa l’applicazione e, al primo avvio, compare un QR code da scansionare con lo smartphone.
Una volta effettuato l’accesso all’account, la dashboard viene caricata sulla TV. C’è anche un’alternativa: Homey.tv, accessibile da un browser moderno. La versione web ripropone l’esperienza dell’app per televisori e può essere utile su schermi dedicati, monitor fissi o in situazioni più particolari, come il browser di bordo di alcune auto elettriche.
How-To Geek cita l’esempio del touchscreen di una Tesla usato per accendere la luce esterna prima di rientrare a casa. Una soluzione di nicchia, certo, ma in linea con la filosofia di Homey: portare i comandi della casa connessa dove servono, senza costringere l’utente a passare ogni volta da Google o Amazon.