La nuova truffa di WhatsApp: se ti arrivano foto che si aprono una volta sola sei spacciato

Una nuova truffa su WhatsApp sfrutta foto a visualizzazione unica e numeri sconosciuti per mettere pressione alle vittime e spingerle a pagare o fornire dati personali.
Una nuova truffa su WhatsApp sfrutta foto a visualizzazione unica e numeri sconosciuti per mettere pressione alle vittime e spingerle a pagare o fornire dati personali.
La nuova truffa di WhatsApp: se ti arrivano foto che si aprono una volta sola sei spacciato

Una semplice foto ricevuta su WhatsApp può trasformarsi nell’inizio di una truffa costruita per mettere pressione e spingere la vittima a reagire d’impulso.

Il meccanismo sfrutta soprattutto curiosità, paura e senso di urgenza, senza bisogno di tecniche particolarmente sofisticate. Riconoscere i segnali iniziali può quindi fare la differenza prima che la conversazione prenda una piega molto più seria.

Il messaggio-esca: perché le foto “vedi una sola volta” attirano le vittime

La funzione visualizzazione unica di WhatsApp è nata per proteggere di più foto e video: si aprono una volta sola, poi spariscono dalla chat. Ed è proprio questo il punto su cui fanno leva i truffatori. Arriva una foto da un numero non salvato, magari senza spiegazioni, oppure con due parole vaghe. Chi la riceve pensa a un errore, a un contenuto privato finito nella chat sbagliata. E spesso la apre.

A quel punto l’esca ha già fatto il suo lavoro. La persona vede l’immagine, o pensa di aver visto qualcosa di delicato, ma non può più tornare indietro né controllare con calma. “Il punto è far leva sulla curiosità e poi sul disagio”, ha spiegato la Polizia Cibernetica della SSC di Città del Messico nel suo avviso. Non è detto che nella foto ci sia davvero materiale compromettente. A volte basta il dubbio: una schermata sparita, un mittente sconosciuto, poi un messaggio con tono accusatorio.

Dalla finta svista all’estorsione: la sequenza usata dai truffatori

Secondo gli specialisti, la truffa con foto WhatsApp a visualizzazione unica segue quasi sempre lo stesso copione. Prima il mittente dice di aver inviato l’immagine per errore. Subito dopo alza il tiro: sostiene che quel contenuto era privato, sensibile, magari “vietato” o comunque non destinato alla persona che lo ha aperto. Da lì partono le minacce: una denuncia, un’accusa, la diffusione della chat ad amici o conoscenti.

Persona con smartphone che mostra la lista chat di WhatsApp, seduta a una scrivania con laptop e taccuino

Uno smartphone con WhatsApp aperto, simbolo delle truffe che sfruttano messaggi e immagini ricevuti da numeri sconosciuti.

Il cuore del raggiro è la pressione psicologica. Non serve installare virus, né entrare nel telefono della vittima. Basta farle credere di essersi messa nei guai. A quel punto arriva la richiesta di denaro, presentata come il modo più semplice per “chiudere la questione”. Prima piccole somme, poi cifre più alte. In alcuni casi, oltre ai soldi, vengono chiesti documenti, dati bancari o informazioni personali, utili per altre frodi. È una vera estorsione digitale, costruita più sul panico che sulla tecnologia.

Bloccare, conservare le prove e denunciare: le mosse consigliate dagli esperti

Il consiglio della Polizia Cibernetica è netto: se arriva una foto sospetta su WhatsApp da un numero sconosciuto, meglio non interagire. Non aprire il contenuto, non rispondere, non chiedere spiegazioni. Il numero va bloccato e segnalato direttamente dall’app, usando gli strumenti di WhatsApp. È una mossa semplice, ma spesso basta a fermare il contatto sul nascere.

Se invece la foto è già stata aperta e cominciano le minacce, gli esperti raccomandano di non pagare e di non inviare alcun dato personale. Meglio fare screenshot della conversazione, salvare il numero, gli orari, le richieste di denaro e ogni eventuale ricevuta. Chi ha già versato soldi dovrebbe contattare subito la propria banca, per provare a bloccare o tracciare l’operazione. In caso di minacce o estorsione, la SSC di Città del Messico indica anche il canale della Polizia Cibernetica, raggiungibile al numero 55 5242 5100, interno 5086. Utile, infine, avvisare familiari e persone meno pratiche: molte truffe si fermano prima, quando qualcuno riconosce il copione.

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