Il salto di qualità tecnologico di Gianluca Vacchi ha un nome ben preciso: Bombardier Global Express XRS. Sebbene in passato sia stato associato ai modelli Gulfstream, l’imprenditore ha recentemente confermato il passaggio a questo gioiello dell’ingegneria aeronautica canadese.
Si tratta di un velivolo progettato per le lunghissime tratte, capace di coprire la distanza tra Bologna e Miami in circa 10 ore senza scali, volando a una velocità di crociera che sfiora i 950 km/h. Questo upgrade non è solo una questione di status, ma una scelta strategica per chi necessita di un hub operativo globale capace di accorciare le distanze planetarie con la massima efficienza tecnica.
I dettagli tecnici e il valore di un investimento “Ultra-Long Range”
Entrare nel merito dei costi significa approcciare cifre che definiscono il concetto stesso di ultra-lusso: il valore di un Bombardier Global Express XRS nuovo può oscillare, a seconda delle personalizzazioni e delle configurazioni tecnologiche scelte, tra i 50 e i 70 milioni di euro.
A questa cifra astronomica vanno aggiunti i costi di gestione operativa, che riflettono la complessità di una macchina capace di ospitare fino a 19 passeggeri in un ambiente totalmente isolato dai disturbi esterni. La tecnologia di bordo si concentra sulla gestione intelligente dei consumi e sulla stabilità di volo, garantendo prestazioni costanti anche nelle condizioni meteo più avverse grazie a un’avionica di ultima generazione.
Un ecosistema digitale senza compromessi tra i cieli
Il costo elevato del Global Express XRS è giustificato da una dotazione tecnologica che trasforma la cabina in una smart suite ad altissima densità digitale. Oltre alla connettività satellitare ultra-rapida, necessaria per gestire il volume di dati prodotto dalle attività social e imprenditoriali di Vacchi, il velivolo integra sistemi di intrattenimento allo stato dell’arte e una gestione domotica che permette di configurare l’intero ambiente tramite dispositivi mobili.

È proprio questa capacità di mantenere un workflow ininterrotto tra i propri device Apple e i sistemi del jet a rendere l’aereo di Vacchi un punto di riferimento per chi cerca la massima espressione del “digital nomadism” di lusso.