IT Wallet, dopo i documenti arriva una novità inaspettata: finalmente basta alla burocrazia inutile

IT Wallet si prepara a diventare qualcosa di più di un raccoglitore di documenti digitali. Le nuove funzioni potrebbero semplificare alcune pratiche quotidiane, ma diversi passaggi devono ancora essere definiti.
IT Wallet si prepara a diventare qualcosa di più di un raccoglitore di documenti digitali. Le nuove funzioni potrebbero semplificare alcune pratiche quotidiane, ma diversi passaggi devono ancora essere definiti.
IT Wallet, dopo i documenti arriva una novità inaspettata: finalmente basta alla burocrazia inutile

Il portafoglio digitale italiano sta per superare la fase dei documenti da mostrare sullo schermo e potrebbe iniziare a sostituire alcune delle pratiche più noiose.

L’obiettivo è permettere ai cittadini di utilizzare dati già certificati senza caricare ogni volta fotografie, moduli e copie degli stessi documenti. Le funzioni annunciate non sono ancora tutte operative, ma indicano quale sarà il prossimo passo di IT Wallet dentro l’app IO.

Il rinnovo della patente potrebbe partire direttamente dallo smartphone

Una delle novità anticipate dal direttore generale di AgID, Mario Nobile, riguarda il rinnovo della patente. Il progetto prevede che attraverso il wallet pubblico sia possibile avviare la richiesta e pagare contestualmente i relativi diritti di segreteria. Non significa eliminare controlli medici e requisiti previsti dalla legge, ma riunire in un solo ambiente digitale alcuni passaggi oggi distribuiti tra portali e pagamenti differenti

Il cambiamento più importante riguarda l’utilizzo degli attributi verificabili. Il sistema potrebbe confermare automaticamente informazioni come identità, residenza e possesso della patente, sempre dopo l’autorizzazione dell’utente. In questo modo non sarebbe più necessario inviare ogni volta scansioni o fotografie a un’amministrazione o a un’impresa privata.

Lo stesso principio potrebbe essere applicato alla sottoscrizione di una polizza RC auto tramite wallet privati accreditati. L’assicurazione potrebbe ricevere soltanto le informazioni necessarie e certificate, senza accedere indiscriminatamente a tutti i documenti conservati. Si tratta però di un servizio futuro: modalità, operatori disponibili e tempi effettivi dovranno essere definiti con regole tecniche precise.

La tessera elettorale digitale punta a eliminare le corse in Comune

Tra le funzioni più attese compare la tessera elettorale digitale. Il progetto è già entrato nel percorso normativo italiano e prevede l’utilizzo dei dati integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Il Ministero dell’Interno dovrà stabilire caratteristiche tecniche, modalità di verifica e possibile confluenza dentro IT Wallet.

Patente e tessera elettorale digitale tra le prossime novità di IT Wallet

Patente e tessera elettorale digitale tra le prossime novità di IT Wallet – Melablog.it

In futuro il cittadino potrebbe presentarsi al seggio mostrando una versione digitale verificabile, evitando di richiedere un duplicato cartaceo quando la tessera è stata persa o ha esaurito gli spazi. Restano però da risolvere aspetti delicati: gli scrutatori dovranno disporre di strumenti affidabili e il sistema dovrà registrare correttamente l’utilizzo senza interferire con segretezza e libertà del voto.

La tessera sul telefono non dovrebbe diventare l’unica possibilità. IT Wallet è stato progettato come strumento facoltativo e i documenti fisici continuano a essere utilizzabili nei casi previsti. Già oggi l’app IO consente di aggiungere patente, Tessera Sanitaria e Carta Europea della Disabilità, ma solo su richiesta dell’utente e con dati forniti dagli enti pubblici responsabili.

Come funzionerà il sistema tra wallet pubblico e servizi privati

IT Wallet non sarà una semplice cartella virtuale. La normativa ha istituito un ecosistema composto dal wallet pubblico nell’app IO e da eventuali portafogli privati forniti da operatori accreditati. AgID deve definire standard, sicurezza, interoperabilità e procedure di accreditamento, mentre i dati continueranno a provenire dalle fonti pubbliche ufficiali.

L’utente dovrebbe poter scegliere quali informazioni condividere e per quale servizio. Un soggetto potrebbe così verificare che una patente sia valida senza ricevere tutti i dati contenuti nel documento. È questo il passaggio che può ridurre davvero la burocrazia ripetitiva: non soltanto digitalizzare la carta, ma evitare che ogni procedura ricominci da zero.

Le nuove funzioni non hanno ancora una data unica di attivazione e alcune richiederanno ulteriori decreti e sperimentazioni. La direzione, però, è chiara: trasformare l’app IO da semplice contenitore di documenti a punto di accesso per pratiche, pagamenti e servizi. Se l’integrazione funzionerà, il vantaggio non sarà avere più tessere sul telefono, ma dover presentare molte meno volte gli stessi dati.

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