L'impostazione nascosta dell'iPhone che rende lo schermo molto più fluido

Apple permette ancora oggi, 24 luglio 2026, di cambiare su alcuni iPhone Pro un’impostazione poco in vista di Safari che può rendere più fluido lo scorrimento delle pagine web.
Apple permette ancora oggi, 24 luglio 2026, di cambiare su alcuni iPhone Pro un’impostazione poco in vista di Safari che può rendere più fluido lo scorrimento delle pagine web.
L'impostazione nascosta dell'iPhone che rende lo schermo molto più fluido

Il punto è questo: il browser di iOS può restare fermo a 60 Hz anche sui display ProMotion, quelli capaci di arrivare a 120 Hz. La voce non si trova nei menu principali, ma nelle opzioni avanzate. Un dettaglio tecnico, certo. Però per chi legge molti articoli, apre i social dal browser o passa tempo su pagine lunghe, la differenza può sentirsi eccome.

La tecnologia ProMotion, arrivata sugli iPhone 13 Pro e poi confermata sui modelli Pro successivi, regola da sola la frequenza di aggiornamento dello schermo. Può scendere molto quando l’immagine è ferma e salire fino a 120 Hz quando ci sono animazioni, scorrimenti o movimento. Su iOS questo sistema lavora già nelle animazioni di sistema, che infatti risultano più morbide rispetto ai display tradizionali a 60 Hz.

Il nodo, però, è Safari. Nelle impostazioni avanzate del browser compare una voce chiamata “Prefer Page Rendering Updates near 60fps”, pensata per tenere il rendering delle pagine vicino ai 60 fotogrammi al secondo. Secondo le ricostruzioni tecniche circolate tra gli utenti e riprese dalla stampa specializzata, Apple avrebbe mantenuto questa scelta per evitare problemi con alcuni siti e per ridurre i consumi durante la navigazione.

l risultato è facile da capire: anche su un iPhone con display a 120 Hz, lo scorrimento di una pagina web può sembrare meno fluido del previsto. Succede soprattutto nei testi lunghi. Riga dopo riga, l’occhio se ne accorge.

Come sbloccare i 120 Hz dalle impostazioni avanzate

Per cambiare il comportamento di Safari non servono app esterne, né passaggi strani o procedure non autorizzate. Si parte da Impostazioni, poi si scende fino a App e si seleziona Safari. Da qui bisogna entrare in Avanzate e poi in Conmutazione funzioni oppure, in base alla lingua del dispositivo, nel menu dedicato alle funzioni sperimentali e avanzate del browser.

Mani che scorrono un articolo sullo smartphone con contenuto sfocato, su una scrivania con laptop e pianta sullo sfondo
Scorrimento di una pagina web su smartphone, immagine che richiama la maggiore fluidità di Safari con display a refresh elevato.

La lista è lunga ed è in ordine alfabetico. Bisogna arrivare alla lettera P e cercare “Prefer Page Rendering Updates near 60fps”. Una volta trovata la voce, l’interruttore va disattivato. A quel punto Safari può usare i 120 Hz quando la pagina e il movimento sullo schermo lo richiedono. Per rendere effettiva la modifica, meglio chiudere del tutto il browser — scorrendo verso l’alto dal selettore delle app — e riaprirlo subito dopo. Dove il dispositivo e la pagina lo permettono, il cambiamento si nota subito.

C’è però un particolare da non dimenticare. Dopo un aggiornamento di iOS, Apple può riportare alcune opzioni avanzate o sperimentali al valore iniziale. Se, dopo aver installato una nuova versione del sistema operativo, Safari dovesse tornare meno fluido, conviene controllare di nuovo quella voce. Non è un problema del telefono: è solo l’impostazione che si è riattivata.

Quali iPhone Pro possono davvero vedere la differenza

Questa modifica ha senso solo sugli iPhone con display ProMotion, cioè sui modelli con pannello capace di arrivare a 120 Hz. In pratica, il beneficio riguarda iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max, iPhone 14 Pro e 14 Pro Max, iPhone 15 Pro e 15 Pro Max, oltre a iPhone 16 Pro e 16 Pro Max. Su questi dispositivi lo schermo può aumentare la frequenza quando serve, rendendo lo scorrimento delle pagine web più morbido.

Sugli iPhone standard, invece, cambia poco o nulla. Modelli come iPhone 13, iPhone 14, iPhone 15 e iPhone 16 senza sigla Pro hanno display limitati a 60 Hz. Anche se la voce può comparire nei menu avanzati di Safari, disattivarla non porta effetti visibili, perché è lo schermo a non poter andare oltre. In sostanza, l’interruttore può esserci, ma non ha margine tecnico su cui incidere. Una piccola differenza nei menu, molto più evidente nell’uso di tutti i giorni.

Fluidità o batteria: quando ha senso restare a 60 Hz

La domanda più immediata riguarda la batteria. Disattivare il limite a 60 fps in Safari può far consumare di più? In teoria sì: quando lo schermo lavora a 120 Hz, richiede più energia rispetto a un aggiornamento dimezzato. Nella pratica, però, per un uso normale l’impatto tende a restare contenuto. ProMotion è adattivo: non tiene sempre il display alla frequenza massima. Se la pagina è ferma, il refresh scende. Sale solo quando c’è movimento.

Per chi passa molto tempo sul web, legge siti di notizie, forum o pagine lunghe, il vantaggio in termini di fluidità può essere evidente. Lo scroll appare più continuo, meno “a scatti”, e il passaggio tra testi e immagini risulta più naturale. Chi invece vuole risparmiare ogni minuto di autonomia — magari in viaggio, senza caricatore, con la batteria già bassa — può scegliere di lasciare attiva la preferenza vicino ai 60 Hz. È una questione di equilibrio, non una regola valida per tutti.

Il consiglio più semplice è provarla per qualche giorno. Se Safari a 120 Hz rende la navigazione più comoda e la durata della batteria resta in linea con le proprie abitudini, ha senso tenere disattivato il limite. Se invece l’autonomia viene prima di tutto, soprattutto su iPhone con batteria usurata, tornare ai 60 Hz resta la scelta più prudente. Apple, in fondo, ha lasciato quell’interruttore proprio lì: nascosto, ma disponibile.

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