iPhone nasconde meglio la posizione agli operatori: la novità privacy arriva anche in Europa

iPhone nasconde meglio la posizione agli operatori: la novità privacy arriva anche in Europa

Apple ha esteso una funzione privacy che permette ad alcuni iPhone di limitare la posizione precisa visibile agli operatori telefonici.

La novità si chiama Limit Precise Location e non va confusa con le impostazioni sulla posizione delle app. Qui il tema è diverso: riguarda le informazioni che le reti cellulari possono usare per capire dove si trova un dispositivo. Con questa opzione attiva, l’operatore può arrivare a conoscere una posizione meno dettagliata, per esempio una zona o un quartiere, invece di un riferimento più preciso come un indirizzo stradale.

Per gli utenti europei è una novità interessante perché Apple indica il supporto manuale con SIM o eSIM di operatori dell’Unione Europea e del Regno Unito. Non significa però che funzioni su ogni iPhone. La funzione richiede un modem Apple della serie C ed è disponibile sui modelli compatibili, tra cui iPhone Air, iPhone 16e, iPhone 17e e iPad Pro M5 Wi-Fi + Cellular aggiornati all’ultima versione del sistema.

Non cambia la posizione usata dalle app

Il punto più importante è capire cosa questa funzione non fa. Limit Precise Location non modifica la posizione condivisa con app come Mappe, Meteo, Dov’è o servizi di consegna. Per quelle autorizzazioni restano valide le normali impostazioni di Localizzazione, dove l’utente può scegliere app per app se consentire l’accesso e se usare la posizione precisa.

La funzione interviene invece sul rapporto tra iPhone e rete cellulare. Le antenne possono comunque determinare dove si trova un dispositivo per garantire collegamento e servizio, ma Apple prova a ridurre la precisione delle informazioni disponibili. Secondo la documentazione dell’azienda, questo limite non incide su qualità del segnale e non riduce la precisione della posizione condivisa con i soccorsi durante una chiamata di emergenza.

Perché conta per chi usa iPhone

La posizione è uno dei dati più sensibili legati allo smartphone. Anche quando non si apre un’app, il telefono comunica con la rete e lascia tracce tecniche necessarie al funzionamento del servizio. Ridurre la precisione di queste informazioni può dare agli utenti un livello in più di controllo sulla privacy, soprattutto in un periodo in cui gli smartphone raccolgono e gestiscono dati sempre più personali.

Resta una funzione per pochi, almeno per ora. Il limite hardware legato ai modem Apple fa sì che molti iPhone recenti non possano usarla, mentre il comportamento può cambiare in base all’operatore. La direzione, però, è chiara: Apple sta usando i suoi componenti interni non solo per prestazioni e autonomia, ma anche per aggiungere funzioni privacy più profonde. Per chi ha un modello compatibile, vale la pena controllare nelle impostazioni cellulare se Limit Precise Location è disponibile.

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