iPhone, iPad e MacBook sono troppo costosi? Apple offre ai clienti una soluzione

iPhone, iPad e MacBook sono troppo costosi? Apple offre ai clienti una soluzione

Apple si prepara a lanciare Apple Upgrade, una nuova formula di leasing dedicata a iPhone, iPad, MacBook e Apple Watch, sviluppata insieme a Klarna.

L’obiettivo è offrire un’alternativa all’acquisto immediato, diventato più pesante per molte famiglie a causa dei prezzi sempre più alti dei dispositivi. La domanda resta la stessa: comprare subito oppure aspettare? Cupertino prova a introdurre una terza via, più vicina all’abbonamento che al pagamento in un’unica soluzione.

Prezzi in aumento: perché MacBook Air, iPad Air e Mac Studio costano di più

Il nuovo programma arriva dopo una stagione di rincari Apple che ha toccato prodotti come MacBook Air, iPad Air e Mac Studio. In alcuni mercati gli aumenti possono arrivare a diverse centinaia di euro rispetto alle generazioni precedenti. Secondo le informazioni circolate negli ultimi giorni e riprese dalla stampa specializzata, una delle cause principali sarebbe la carenza globale di memoria. Un problema che ha fatto salire i costi nella catena di produzione e che Apple avrebbe scaricato, almeno in parte, sui prezzi finali.

Non è una questione per soli tecnici: memoria e componenti incidono davvero sul costo di computer e tablet, soprattutto dei modelli più potenti. E nei negozi il tema è già molto concreto. Chi cercava un portatile per l’università, il lavoro o il montaggio video si è trovato davanti a cifre più alte del previsto. Da qui la scelta di proporre Apple Upgrade, pensato per abbassare la spesa iniziale e rendere più facile l’accesso ai dispositivi.

Smartphone, tablet e laptop su un bancone con contratto e penna, mentre un cliente mostra una carta e un addetto spiega

Dispositivi premium e modulo di pagamento a rate su un bancone, mentre un addetto illustra le opzioni di leasing.

Come funziona Apple Upgrade: rate, restituzione e passaggio al nuovo modello

Il funzionamento di Apple Upgrade ricorda da vicino il leasing auto. Il cliente non paga subito tutto il prezzo del dispositivo, ma lo usa per un periodo stabilito, con rate gestite attraverso Klarna, società svedese attiva nei pagamenti digitali e nel credito al consumo. Per iPhone e Apple Watch la durata prevista è di 24 mesi. Per Mac e iPad, invece, si passa a 36 mesi, un tempo più in linea con la vita media di computer e tablet. Alla scadenza, l’utente potrà scegliere se restituire il dispositivo, tenerlo pagando una quota residua oppure passare a un modello più recente.

È una formula già nota a chi cambia spesso smartphone, ma più ampia rispetto al vecchio iPhone Upgrade Program, che secondo Bloomberg sarà superato insieme ad altre opzioni di finanziamento. “È un modo per restare nell’ecosistema senza affrontare subito tutta la spesa”, ha osservato un analista del settore retail citato dai media statunitensi. Per Apple, però, il vantaggio è anche un altro: mantenere un rapporto continuo con il cliente, aggiornamento dopo aggiornamento.

Limiti del programma: AppleCare esclusa e modelli entry-level fuori dal leasing

Il nuovo leasing Apple non sarà uguale alle formule già viste in passato. E qui conviene leggere bene le condizioni prima di firmare. La copertura AppleCare non risulta inclusa automaticamente nel programma: eventuali protezioni contro danni accidentali, guasti o assistenza estesa andranno quindi valutate a parte, con costi aggiuntivi. Non tutti i prodotti, inoltre, entreranno nell’offerta. Secondo Bloomberg restano fuori alcuni modelli di ingresso, tra cui Apple Watch SE, iPad base e il precedente iPhone 16. La scelta dice molto sulla direzione presa da Cupertino.

Apple sembra voler rendere più accessibili soprattutto i dispositivi di fascia medio-alta e alta, quelli su cui il prezzo pieno si fa sentire di più. Per i clienti sarà una possibilità in più, non per forza la più conveniente. Prima di aderire, servirà confrontare il costo totale delle rate, l’eventuale riscatto finale e le condizioni di restituzione. Perché affittare un MacBook, un iPad o un iPhone può alleggerire l’esborso iniziale, ma non cancella il conto finale.

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