iPhone 18 Pro vs. iPhone 17 Pro: conviene veramente fare il passaggio? La verità dopo i test

Apple ha aperto il 12 settembre 2026 i preordini di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, con arrivo nei negozi il 18 settembre.
Apple ha aperto il 12 settembre 2026 i preordini di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, con arrivo nei negozi il 18 settembre.
iPhone 18 Pro vs. iPhone 17 Pro: conviene veramente fare il passaggio? La verità dopo i test

E il confronto con iPhone 17 Pro parte da una domanda molto semplice: ha senso cambiare telefono dopo appena un anno, per di più con prezzi più alti? Le novità ci sono, soprattutto su chip, batteria e fotocamere. Ma, come emerge dall’analisi di PCMag UK firmata dalla senior writer Florence Ion, il salto non pesa allo stesso modo per tutti. Per chi lavora con foto, video e file pesanti può fare la differenza. Per molti altri, probabilmente meno.

Il primo dato salta agli occhi prima ancora di guardare colori, schede tecniche e promesse di Apple: il prezzo è salito. iPhone 18 Pro parte da 1.199 dollari nella versione da 256 GB, mentre iPhone 18 Pro Max arriva a 1.299 dollari. Sono 100 dollari in più rispetto al lancio di iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max, che un anno fa partivano da 1.099 e 1.199 dollari. Cambia anche il taglio massimo: il Pro ora arriva fino a 2 TB di memoria, opzione che nel 2025 era riservata al Max. Il prezzo, però, è pesante: 1.999 dollari per iPhone 18 Pro da 2 TB, fino a 2.499 dollari per iPhone 18 Pro Max da 2 TB.

Il punto, quindi, è capire quanto valga davvero l’upgrade. PCMag lega il rincaro anche alle tensioni sui componenti e alla filiera globale. Ma per chi compra, alla fine, il risultato è uno solo: si spende di più. Chi ha già un iPhone 17 Pro, magari ancora con una buona batteria e spazio a sufficienza, deve fare bene i conti. Anche considerando permute e offerte degli operatori. Il messaggio, in sostanza, è chiaro: non sempre serve il modello appena uscito. Ed è forse la parte più concreta del confronto.

Design e display: colori rinnovati, peso maggiore e schermi quasi invariati

Dal punto di vista estetico, iPhone 18 Pro non cambia dimensioni rispetto al modello precedente. Il Pro resta a 5,91 x 2,83 x 0,34 pollici, il Pro Max a 6,43 x 3,07 x 0,34 pollici. Cambiano invece le finiture. Dopo Cosmic Orange e Deep Blue di iPhone 17 Pro, Apple punta su Glacier, un azzurro ghiaccio, e Burgundy, un rosso vino, insieme a Deep Black e Silver. Una gamma in parte più sobria, ma comunque riconoscibile.

Due smartphone premium con tripla fotocamera, uno blu scuro e uno bordeaux, su scrivania con caricatore e cavo USB‑C
Due smartphone con tripla fotocamera a confronto su una scrivania, con accessori di ricarica e appunti di test.

C’è però un dettaglio da non sottovalutare: il peso aumenta. iPhone 17 Pro resta il più leggero, con 7,27 once, mentre iPhone 18 Pro sale a 7,44 once. Il 18 Pro Max arriva a 8,78 once, contro le 8,22 once del modello precedente. Secondo PCMag, la spiegazione potrebbe essere legata a una diversa sistemazione interna del raffreddamento a camera di vapore. Sulla carta sembra poco. In mano, e soprattutto dopo una giornata d’uso, può farsi sentire.

Sugli schermi, invece, cambia pochissimo. Entrambe le generazioni usano display Super Retina XDR LTPO OLED da 6,3 pollici sul Pro e 6,9 pollici sul Pro Max, con densità di 460 pixel per pollice, modalità always-on, vetro Ceramic Shield 2 e luminosità di picco intorno ai 3.000 nit. Resta anche la Dynamic Island, ora con supporto a tre attività live nello stesso momento. Ma non è il display, questa volta, l’argomento con cui Apple prova a convincere chi ha già un 17 Pro.

Prestazioni, modem e batteria: il chip A20 Pro a 2 nm alla prova dei fatti

La differenza tecnica più importante passa dal nuovo chip A20 Pro, realizzato con processo a 2 nanometri. Apple parla di una CPU a sei core, due ad alte prestazioni e quattro ad alta efficienza, pensata anche per gestire compiti di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, con tempi di risposta più bassi. Il confronto con A19 Pro andrà visto nei test di laboratorio, ricorda PCMag. Però, almeno sulla carta, il passo avanti c’è.

Resta la porta USB-C con velocità USB 3 fino a 10 Gbps, utile per spostare file pesanti e registrazioni ProRAW su unità esterne. Confermato anche il sensore LiDAR, già presente sulla serie 17 Pro, che aiuta nella messa a fuoco con poca luce, nelle scansioni spaziali e nelle app di realtà aumentata. Sul fronte della connessione, iPhone 18 Pro supporta reti 5G sub-6GHz e mmWave. Il modem proprietario C2 promette upload più rapidi e consumi più bassi del 15%. PCMag, però, nota un particolare: il riferimento riguarda il modello Pro, non il Pro Max.

La batteria è l’altro argomento forte. Apple, come al solito, non comunica le capacità in mAh, ma parla di autonomia video: iPhone 18 Pro arriva fino a 36 ore, circa tre in più del 17 Pro. iPhone 18 Pro Max viene indicato fino a 45 ore, sei in più rispetto al modello 2025. Migliora anche la ricarica: con un alimentatore da 60 W o superiore, Apple indica il 50% in 15 minuti e una carica completa in circa 50-55 minuti. La ricarica wireless sale fino a 35 W, con supporto MagSafe, Qi2 e Qi.

Fotocamere Pro: apertura variabile, controlli manuali e vantaggi reali per foto e video

Il reparto fotografico è probabilmente la novità più interessante per chi usa l’iPhone come strumento di lavoro. Sia iPhone 17 Pro sia iPhone 18 Pro hanno un sistema posteriore triplo da 48 megapixel, ma il nuovo modello introduce l’apertura variabile con valori ƒ/1.48, ƒ/1.8, ƒ/2.8 e ƒ/4.0. In pratica, il telefono può regolare meglio profondità di campo e quantità di luce in ingresso, almeno secondo Apple. Per capire quanto cambi davvero tra una foto notturna, un ritratto e una scena in movimento, serviranno prove sul campo.

Il sistema comprende anche un’ultra-grandangolare da 48 MP con campo visivo di 120 gradi e un teleobiettivo da 48 MP con apertura ƒ/2.8 e zoom ottico 4x. La serie iPhone 18 Pro aggiunge poi controlli manuali nativi: apertura, tempo di scatto, bilanciamento del bianco e istogramma dell’esposizione sullo schermo. Per video e creator, è un cambiamento concreto. La registrazione arriva fino al 4K a 120 fps, mentre davanti resta la fotocamera Center Stage da 18 MP, capace di video 4K a 60 fps.

La conclusione, per ora, resta prudente. Chi ha un iPhone 17 Pro e lo usa per messaggi, social, foto quotidiane e qualche video può aspettare senza grandi rimpianti. Chi invece cerca più autonomia, controlli fotografici avanzati, tagli di memoria più ampi e il nuovo A20 Pro a 2 nm troverà in iPhone 18 Pro un aggiornamento sensato. Non per tutti. Ma per alcuni sì.

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