Il video segreto dell’iPhone è finito online tra il 7 e l’8 luglio 2026 e ha riacceso l’attenzione sul presunto iPhone 18 Pro.
Una clip attribuita alla filiera produttiva mostrerebbe un drop test del dispositivo, insieme a dettagli su design, componenti e procedure interne che Apple avrebbe cercato di tenere lontani dalla rete.
Il drop test finito online e il rimbalzo tra EvLeaks e Ice Universe
Il filmato, apparso prima su X, mostrerebbe un presunto iPhone 18 Pro durante una prova di caduta. Un test di routine, almeno per i produttori: serve a capire quanto reggano scocca, assemblaggio e materiali prima del lancio.
Sul modello ripreso, però, non ci sono conferme ufficiali. La clip è stata collegata a un account riconducibile al nome EvLeaks, marchio molto noto nel mondo dei leak tecnologici, e poi rilanciata anche dall’insider Ice Universe. Da quel momento la diffusione è stata rapidissima.
Alcuni utenti hanno indicato elementi compatibili con un dispositivo ancora in fase di prova: bordi, moduli interni, marcature tecniche e una finitura non pensata per il pubblico. Evan Blass, da anni associato al nome EvLeaks, ha però preso le distanze: “Non ho alcun collegamento con il nuovo account EvLeaks né con il presunto leak dell’iPhone pubblicato lì”, ha scritto. Poi ha aggiunto che Apple sembra essere riuscita a fare ciò che Samsung, negli anni, non era mai riuscita a ottenere con la stessa efficacia.

Uno smartphone in un laboratorio di collaudo, tra panno e strumenti, richiama il presunto video trapelato di un drop test.
Apple corre ai ripari: video rimossi, account sospesi e nessun commento
La reazione attribuita ad Apple si è vista soprattutto nelle rimozioni. I post con il presunto video segreto dell’iPhone sarebbero stati eliminati da X per violazione delle regole della piattaforma. L’account legato al nuovo profilo EvLeaks, intanto, risulta sospeso.
Anche alcuni siti specializzati hanno cambiato linea. 9to5Mac, secondo quanto riportato, avrebbe rimosso un articolo che conteneva i filmati del presunto drop test. Non è chiaro se la decisione sia arrivata dopo una richiesta diretta di Apple o di Tata Electronics, la società coinvolta nella possibile violazione dei dati.
Da Cupertino, per ora, nessuna dichiarazione pubblica. Silenzio, come spesso accade in casi simili. Secondo Reuters, però, i contenuti sarebbero ritenuti autentici sulla base di descrizioni coerenti con materiale interno già noto. Un dettaglio che spiega perché la vicenda venga seguita con tanta cautela nel settore.
I file sottratti a Tata Electronics: componenti, fornitori e sicurezza sotto la lente
Il nodo più delicato non sarebbe solo il drop test dell’iPhone 18 Pro. Secondo Reuters, il materiale arriverebbe da un pacchetto di documenti sottratti a Tata Electronics, partner della catena produttiva di Apple.
Nei file comparirebbero watermark Apple, codici interni, riferimenti ai fornitori, dettagli sui componenti e immagini del dispositivo durante i collaudi. Non materiale promozionale, quindi, ma documenti tecnici. Ed è proprio questo a renderli sensibili: informazioni del genere possono svelare in anticipo scelte di progetto, rapporti con i fornitori e caratteristiche hardware che Apple preferisce tenere riservate fino alla presentazione ufficiale.
L’azienda starebbe conducendo un’indagine interna e lavorando con Tata Electronics per rafforzare le misure di sicurezza nel tempo. Per ora restano clip rimosse, account sospesi e conferme mai pronunciate. Ma il segnale è chiaro: la filiera dell’iPhone 18 Pro è già sotto pressione, molto prima dell’arrivo sul mercato.