Il motivo, a volte, è nascosto nelle impostazioni di One UI: c’è un interruttore per la ricarica rapida che, se spento, impedisce al telefono di andare alla massima velocità anche con caricatore e cavo compatibili. A segnalarlo è How-To Geek, ripreso da Yahoo Tech. Il caso è semplice: si compra un alimentatore più potente, si collega il telefono e la percentuale sale piano. Troppo piano, soprattutto se ci si aspettava il salto promesso sulla confezione.
Il controllo da fare è nel percorso Impostazioni > Batteria > Impostazioni di ricarica. Qui, sui Samsung Galaxy, compare la voce Ricarica rapida. Se il toggle è disattivato, il telefono non usa la velocità massima disponibile, anche quando è collegato a un caricatore Samsung originale o a un accessorio compatibile. In teoria l’opzione dovrebbe essere già attiva, ma può capitare che venga spenta per errore, magari mentre si naviga tra i menu, oppure dopo un aggiornamento di One UI che ha cambiato alcune preferenze.
Il punto è che quella voce funziona come un interruttore generale: non decide di volta in volta in base al caricatore, ma permette o blocca la ricarica veloce via cavo. E così molti utenti pensano subito a un guasto. Vedono l’alimentatore da 25 o 45 watt, il cavo inserito, il telefono che carica piano. Invece, a volte, la risposta è in una schermata poco visibile.
Ricarica rapida via cavo e wireless: due opzioni separate
Nel menu della batteria può esserci anche la voce Ricarica wireless rapida, separata da quella via cavo. Un dettaglio che conta. Chi usa basi da scrivania, supporti in auto o pad sul comodino potrebbe avere la ricarica wireless veloce spenta senza saperlo. In quel caso, anche un caricatore Qi2 o compatibile con potenze più alte non porterà il telefono alla velocità attesa.
La distinzione ha una ragione tecnica: la ricarica wireless rende meno di quella con il cavo e produce più calore, soprattutto se lo smartphone non è posizionato bene sulla base o viene usato mentre è in carica. Di notte, per molti, una ricarica più lenta non è un problema. Può anche essere una scelta prudente. Ma chi ha comprato una base rapida per accorciare i tempi deve controllare anche quel secondo interruttore: il limite potrebbe essere lì, non nell’accessorio.
Quando ha senso disattivarla e quanto pesa sulla batteria
Il tema della salute della batteria accompagna da anni la ricarica rapida. Far passare più corrente in una batteria agli ioni di litio può aumentare stress e calore, due fattori che alla lunga incidono sull’usura. Detto questo, secondo test indipendenti citati da How-To Geek, tra cui una prova da 500 cicli del canale HTX Studio, la differenza sulla capacità residua sarebbe stata limitata: circa 0,3% di degrado in più rispetto alla ricarica lenta. È un numero da leggere con cautela, perché riguarda un test preciso e non vale automaticamente per ogni modello, clima o abitudine d’uso.
Però aiuta a mettere il rischio nella giusta prospettiva. Per la maggior parte degli utenti, lasciare attiva la ricarica rapida Samsung non dovrebbe cambiare in modo evidente la durata del telefono. In compenso può tornare utile nella vita di tutti i giorni: venti minuti prima di uscire, una presa in aeroporto, una pausa in ufficio. Diverso il caso in cui si giochi, si registrino video o si usi molto lo smartphone mentre è collegato: lì il calore sale, e disattivare la funzione può aiutare a tenerlo più fresco.
Perché caricatore e cavo restano decisivi per il Super Fast Charging
Anche con il toggle acceso, però, non basta un alimentatore qualsiasi per ottenere il Super Fast Charging. Samsung usa standard legati a USB Power Delivery e, per le velocità più alte, al supporto PPS. Senza questi requisiti, il Galaxy può fermarsi a una potenza più bassa. In pratica, impostazione, caricatore e cavo devono essere tutti adatti. Se uno dei tre non lo è, la velocità scende. Sui modelli più recenti, la ricarica rapida standard può arrivare a 18 o 25 watt a seconda del dispositivo, mentre le versioni più spinte di Super Fast Charging richiedono accessori capaci di gestire potenze superiori.
Se collegando il telefono non compare la notifica Super Fast Charging e la voce nelle impostazioni è già attiva, allora il sospetto passa ad alimentatore o cavo. Un cavo economico, rovinato o non certificato può fare da tappo. Il controllo è banale, ma spesso risolve: prima il menu Batteria, poi l’alimentatore, infine il cavo. Solo così si capisce davvero perché un Samsung Galaxy non sta caricando alla velocità promessa.