Se pensavate che il Titanio di Grado 5 del vostro nuovo iPhone fosse l’apice della ricerca sui materiali, non avete ancora posato gli occhi sul Richard Mille RM 65-01 apparso al polso di Fedez.
Non è solo uno status symbol, è un’anomalia ingegneristica che costa circa 540.000 euro. Sì, avete letto bene. Con lo stesso budget potreste acquistare una flotta di 500 iPhone 15 Pro o un intero attico a CityLife.
Ma perché un appassionato di tecnologia Apple dovrebbe perdere la testa per un oggetto che non ha nemmeno un display OLED? La risposta è nel “motore”.
Oltre il chip M4: 600 componenti e zero bug
Mentre a Cupertino combattono per inserire miliardi di transistor in pochi millimetri di silicio, Richard Mille ha impiegato cinque anni per sviluppare il calibro RMAC4.
Parliamo di oltre 600 componenti meccanici che lavorano in un’armonia perfetta. È un sistema “multi-core” analogico che gestisce un cronografo sdoppiante con una precisione che sfida i cicli di clock dei processori Apple.
La frequenza di 5 Hz (36.000 alternanze l’ora) garantisce una fluidità di movimento che ridicolizza i 120Hz di un display ProMotion.
Carbon TPT: L’estetica di Jony Ive portata all’estremo
Il guscio di questo “computer da polso” è realizzato in Carbon TPT, un materiale composto da centinaia di strati di filamenti di carbonio paralleli.
È lo stesso approccio ossessivo che Apple usa per le scocche dei suoi MacBook, ma elevato all’ennesima potenza: il carbonio viene cotto in autoclave a 120°C per ottenere una resistenza balistica e una trama marmorizzata unica.
Se Apple Watch Ultra è progettato per le escursioni, il Richard Mille di Fedez è progettato per resistere al rientro nell’atmosfera.

Dettaglio macro del quadrante del Richard Mille RM 65-01 di Fedez
Il “MagSafe” meccanico: la ricarica rapida a pulsante
La funzione che farà impazzire chiunque odi i cavetti USB-C? Il pulsante rosso a ore 8. Richard Mille ha introdotto una “ricarica rapida manuale”: premendolo ripetutamente, si trasferisce energia direttamente alla molla del bariletto.
È il trasferimento di potenza più viscerale del mondo tech: l’equivalente meccanico di un alimentatore da 140W, ma azionato esclusivamente dalla pressione del pollice.
Perché costa così tanto?
Il prezzo non è solo marketing. Ogni vite è in titanio, ogni ingranaggio è rifinito a mano e la complessità dello “scheletrato” (il quadrante trasparente) è un omaggio alla trasparenza tecnologica: è come avere un iPhone con il retro in vetro trasparente che mostra ogni singolo circuito in funzione, ma senza bisogno di energia elettrica per stupire.