Nel 2026, su molti modelli e soprattutto sui Samsung Galaxy, quel pulsante laterale apre una serie di funzioni rapide: SOS, assistenti digitali, screenshot, fotocamera e app. Piccole scorciatoie, spesso poco conosciute, che possono tornare utili in emergenza o semplicemente far risparmiare tempo durante la giornata.
Premendo cinque volte di seguito il tasto laterale, molti telefoni Android possono attivare l’SOS di emergenza. È una funzione pensata per chiedere aiuto anche con lo schermo bloccato, o quando non c’è il tempo di cercare un numero in rubrica. Sui dispositivi compatibili, compresi molti Samsung Galaxy, il telefono può far partire un allarme, condividere la posizione in tempo reale, avvisare i contatti scelti e, in alcuni casi, scattare immagini utili a capire cosa sta succedendo.
Per impostarla bisogna entrare, di solito, in Impostazioni > Sicurezza ed emergenza > SOS di emergenza. Il percorso può cambiare di poco a seconda della versione di Android o del produttore. Da qui si aggiungono i contatti di emergenza, si attiva l’invio automatico degli avvisi e si decide se inserire un passaggio in più, come uno scorrimento sullo schermo, prima della chiamata. Serve a evitare partenze accidentali. Su alcuni modelli c’è anche un breve conto alla rovescia: pochi secondi, ma abbastanza per annullare tutto se il comando è partito per sbaglio.
Samsung permette anche di inserire informazioni sanitarie, come allergie, gruppo sanguigno o patologie note, nella stessa sezione dedicata alla sicurezza. Sono dati che possono essere visti da chi presta soccorso in caso di incidente. Il principio è simile a quello del Galaxy Watch, che con il rilevamento delle cadute può inviare un SOS automatico dopo un breve conto alla rovescia.
Pressione prolungata: Gemini o menu di spegnimento, la scelta nelle impostazioni
Su molti Android recenti, tenere premuto il tasto di accensione non porta più per forza al vecchio menu per spegnere o riavviare il telefono. Sui nuovi Samsung Galaxy, l’impostazione predefinita può aprire Gemini, l’assistente di Google, pronto a rispondere a domande, cercare file, scrivere messaggi o eseguire comandi vocali. Non sempre è quello che l’utente si aspetta: si prova a spegnere il telefono e ci si ritrova davanti l’assistente.
La buona notizia è che si può scegliere. Su Samsung basta andare in Impostazioni > Funzioni avanzate > Tasto laterale > Pressione prolungata. In quella schermata si decide se lasciare il collegamento all’assistente digitale oppure tornare al menu di spegnimento, con le opzioni per spegnere, riavviare o attivare la modalità emergenza.
Dipende tutto da come si usa il telefono. Chi richiama spesso Gemini può trovare comodo averlo a portata di tasto, senza cercare l’icona tra le app. Chi invece preferisce un uso più classico può ripristinare il vecchio comportamento in pochi tocchi. Lo spegnimento, in ogni caso, resta raggiungibile anche dalle impostazioni rapide: basta scorrere dall’alto verso il basso e toccare l’icona di alimentazione.
Screenshot e riavvio forzato: le combinazioni con i tasti volume
La scorciatoia più conosciuta è quella per lo screenshot. Su gran parte degli smartphone Samsung e su molti altri Android basta premere insieme, per un attimo, tasto laterale e volume giù. Il telefono cattura subito la schermata. È il metodo usato per salvare chat, ricevute digitali, mappe, biglietti o schermate di lavoro. Qui il dettaglio conta: la pressione deve essere breve, netta.
Se gli stessi tasti restano premuti più a lungo, il telefono può leggere il comando in un altro modo e avviare un riavvio forzato. È una funzione utile quando il dispositivo si blocca e non risponde più al tocco. Su alcune marche la combinazione può cambiare, con il volume su al posto del volume giù, ma la logica è la stessa: quando lo schermo non collabora, i tasti fisici diventano l’ultima via d’uscita.
Sui Samsung, di solito, non c’è un interruttore per disattivare la combinazione fisica dello screenshot. Nelle impostazioni, però, ci sono alternative. In Impostazioni > Funzioni avanzate > Movimenti e gesti può comparire l’opzione per catturare lo schermo passando il palmo della mano sul display. Comoda per alcuni, meno per altri: può succedere che il gesto venga interpretato male, magari in tasca o in borsa, e produca screenshot non voluti.
Doppio clic personalizzato: fotocamera, app e scorciatoie per non perdere tempo
Il doppio clic sul tasto laterale è una delle scorciatoie più utili sui Samsung Galaxy. In Impostazioni > Funzioni avanzate > Tasto laterale > Doppia pressione, si può scegliere cosa aprire: la fotocamera, la torcia, la lente d’ingrandimento, Samsung Notes, una cattura schermo o una qualsiasi app installata. È un gesto minimo, ma in certi momenti evita diversi passaggi.
L’uso più comune resta l’avvio rapido della fotocamera. Funziona anche con lo schermo bloccato o mentre si sta usando un’altra applicazione. Due pressioni e la camera si apre, senza cercare l’icona e senza sbloccare tutto se non serve. Su alcuni modelli Samsung si può anche scegliere un’azione precisa: partire subito con una registrazione video, scattare un selfie o aprire una modalità specifica.
Dentro l’app Camera si possono poi assegnare ai tasti volume lo scatto o l’avvio del video, passando da Fotocamera > Impostazioni > Metodi di scatto. Così il telefono si usa quasi come una compatta: doppio clic per aprire, volume per scattare o registrare. Una soluzione pratica quando si vuole catturare un momento al volo, senza perdere quei due o tre secondi che spesso fanno la differenza.