Windows include alcune funzioni di personalizzazione che possono analizzare campioni di ciò che digitiamo, e molti utenti potrebbero non sapere che sono già attive.
Non si tratta di un keylogger che registra ogni tasto, ma di impostazioni legate al miglioramento della digitazione, dei suggerimenti e del riconoscimento della lingua. Chi preferisce limitare al massimo l’invio di informazioni a Microsoft può però controllarle e disattivarle direttamente dalle impostazioni del sistema.
Inking & Typing Personalization: cos’è e perché Windows la tiene attiva
La funzione si chiama Inking & Typing Personalization e si trova nelle impostazioni sulla privacy di Windows. Per Microsoft serve a rendere più precisi il dizionario personalizzato, i suggerimenti di testo, il completamento automatico e il riconoscimento della scrittura a mano. È utile soprattutto per chi usa una penna digitale o digita spesso le stesse parole: nomi propri, termini tecnici, formule ricorrenti.
In sostanza, Windows prova a imparare come scriviamo. Lo fa, spiega l’azienda, raccogliendo “campioni dei contenuti digitati o scritti” per migliorare le funzioni di input. Una frase che può suonare innocua. Oppure no, dipende dalla sensibilità di ciascuno.
Anche perché non tutti, quando accendono un portatile nuovo o aggiornano il sistema, vanno a controllare questa voce. È una di quelle impostazioni nascoste tra i menu, lontane dalla schermata principale. Eppure incide su come il PC tratta ciò che scriviamo.
Testi nel cloud: cosa può partire dal PC e cosa vuol dire anonimizzazione
Il nodo più delicato è questo: alcuni campioni di testo digitato possono essere inviati ai server Microsoft per essere elaborati. L’azienda sostiene che questi dati siano anonimizzati, quindi non collegati direttamente a una persona precisa. In parole semplici, non dovrebbero contenere elementi utili a identificare subito l’utente e non dovrebbero diventare un registro completo di tutto quello che viene scritto.

Digitazione al PC con impostazioni di privacy sullo sfondo, tema legato alla personalizzazione dell’input e alla raccolta dati.
Non si parla quindi di un sistema che registra ogni tasto in tempo reale, né di una funzione pensata per raccogliere password, messaggi privati o dati bancari. Resta però un punto sensibile. Chi lavora con documenti riservati, testi aziendali, appunti legali, o semplicemente non vuole condividere nulla di ciò che digita, può non gradire questa raccolta. Il punto non è fare allarmismo. È sapere che l’opzione esiste e decidere consapevolmente se lasciarla attiva.
Come disattivare raccolta input e diagnostica facoltativa dalle impostazioni
Per disattivare Inking & Typing Personalization su Windows 11 bastano pochi passaggi: aprire Impostazioni, entrare in Privacy e sicurezza, selezionare Personalizzazione input penna e digitazione e spegnere l’interruttore. Da quel momento Windows smette di usare quella funzione per personalizzare dizionario e suggerimenti.
C’è però una conseguenza pratica: si perde anche il dizionario personalizzato costruito dal sistema in base all’uso quotidiano. Nella stessa zona vale la pena controllare anche Diagnostica e feedback, dove si trova l’opzione Invia dati di diagnostica facoltativi.
Disattivarla riduce l’invio a Microsoft di informazioni aggiuntive sull’uso del PC, comprese indicazioni sul comportamento nelle app e, in alcuni casi, sulla navigazione. Windows continuerà a funzionare normalmente, ma con meno dati condivisi. Per chi vuole un computer meno “loquace”, è uno dei controlli da fare subito.