Il forno a microonde blocca il Wi-Fi a casa? Qual è la verità

Capita spesso: il Wi-Fi lento in casa si fa sentire proprio mentre si guarda un film in streaming, si è in videochiamata o si lavora al computer.
Capita spesso: il Wi-Fi lento in casa si fa sentire proprio mentre si guarda un film in streaming, si è in videochiamata o si lavora al computer.
Il forno a microonde blocca il Wi-Fi a casa? Qual è la verità

Ma la colpa, spiegano gli esperti, non è sempre della linea Internet. A volte il segnale inciampa dentro casa, tra microonde, mobili metallici, termosifoni e perfino un acquario piazzato nel punto sbagliato.

Quando una pagina si blocca a metà o una videochiamata diventa improvvisamente sgranata, il pensiero corre subito lì: “Internet non va”. In realtà, in molti casi il problema non è il contratto con l’operatore, né la fibra che arriva nel palazzo. È il tragitto che il segnale Wi-Fi deve fare dal router ai dispositivi di casa.

E oggi quel tragitto è sempre più affollato: smartphone, computer, console, televisori, videocamere, robot aspirapolvere e dispositivi smart home restano spesso collegati tutti insieme. Se il router finisce in un angolo, dietro un mobile o vicino a qualcosa che disturba il segnale, la velocità può calare anche con una buona connessione in ingresso. Non di rado, raccontano i tecnici, basta spostarlo di un paio di metri per vedere la differenza.

Microonde e banda a 2,4 GHz: l’interferenza c’è, ma senza allarmi per la salute

Il caso più curioso è quello del forno a microonde. La spiegazione è tecnica, ma abbastanza semplice: molti router trasmettono anche sulla banda a 2,4 GHz, la stessa zona di frequenze usata dai microonde domestici. Quando l’elettrodomestico è acceso, una piccola parte di radiazione può uscire dalle schermature, soprattutto vicino allo sportello e alla cornice frontale, e disturbare i dispositivi Wi-Fi sistemati nelle vicinanze. Questo però non significa che ci sia un rischio per la salute.

Router Wi‑Fi su una mensola vicino ad acquario e termosifone, con microonde sullo sfondo in casa
Un router posizionato accanto a termosifone e acquario, con microonde sullo sfondo: possibili fonti di interferenza del Wi‑Fi domestico.

L’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni, ha spiegato che la cosiddetta “radiazione di fuga” rilevata in media è pari all’1% del limite fissato sulla superficie dell’apparecchio. Il valore massimo indicato è di 5 milliwatt per centimetro quadrato, e l’intensità cala rapidamente con la distanza. In parole semplici: niente panico, ma meglio evitare di mettere router, ripetitori o portatili attaccati al microonde. “Non lasciateli fianco a fianco”, è il consiglio pratico che molti installatori ripetono.

Metalli, termosifoni, baby monitor e acquari: gli ostacoli che non ti aspetti

Il microonde non è l’unico possibile guastafeste della rete domestica. Anche secondo le indicazioni diffuse dall’associazione tedesca del settore digitale Bitkom, il router dovrebbe stare lontano da frigoriferi, armadi metallici, quadri elettrici e grandi superfici in metallo. Sono materiali che possono riflettere o schermare il segnale wireless, creando punti della casa dove la connessione arriva debole o a singhiozzo.

Lo stesso può valere per i termosifoni e per alcuni apparecchi senza fili, come baby monitor, telefoni cordless, casse Bluetooth e altri dispositivi che usano frequenze vicine o rendono più affollato l’ambiente radio. Poi c’è l’acquario, dettaglio che sorprende molti: l’acqua attenua il segnale, soprattutto se la vasca è grande e si trova tra router e computer. In un soggiorno, con il modem su una mensola bassa e l’acquario al centro della parete, la differenza può notarsi eccome. Piccoli ostacoli, sì, ma reali.

Router al posto giusto e rete a 5 GHz: così si recupera velocità

La prima cosa da fare è anche la più semplice: mettere meglio il router Wi-Fi. Il punto ideale è centrale rispetto alla casa, sollevato da terra, libero da ostacoli vicini e non chiuso dentro mobili, nicchie o ripostigli. Se il segnale cala solo in alcune stanze, app come FritzApp WLAN o WiFiman possono aiutare a misurare la copertura e trovare i punti morti, senza bisogno di strumenti da tecnico.

Quando possibile, conviene usare la rete a 5 GHz, meno esposta ai disturbi tipici della banda a 2,4 GHz e spesso più veloce sulle brevi e medie distanze. I router più recenti scelgono da soli i canali radio meno affollati, evitando quelli già occupati dai vicini o da altri dispositivi: di solito è meglio lasciarli fare, salvo necessità particolari. Un’ultima verifica riguarda gli apparecchi vecchi o molto usurati.

Nel caso dei microonde, i modelli datati possono avere schermature meno efficienti rispetto a quelli più recenti. Se i disturbi compaiono sempre quando si usa lo stesso elettrodomestico, vale la pena controllare. A volte non serve cambiare operatore: basta spostare il router, tenerlo lontano da metalli e microonde, oppure collegare computer e televisore alla banda giusta. Pochi minuti, e la rete torna a respirare.

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