I codici segreti che sbloccano le funzioni nascoste del tuo telefono

Alcune combinazioni digitate dal tastierino possono aprire funzioni e informazioni poco conosciute dello smartphone. Ma non tutti i codici hanno effetti innocui.
Alcune combinazioni digitate dal tastierino possono aprire funzioni e informazioni poco conosciute dello smartphone. Ma non tutti i codici hanno effetti innocui.
I codici segreti che sbloccano le funzioni nascoste del tuo telefono

Esistono ancora combinazioni da digitare direttamente sul telefono che possono mostrare informazioni nascoste, aprire menu tecnici e attivare funzioni che quasi nessuno usa.

Non servono applicazioni aggiuntive e, in molti casi, basta aprire il tastierino numerico e inserire pochi simboli. Alcuni comandi sono utili e innocui, altri invece possono modificare impostazioni delicate: per questo è importante sapere cosa fanno prima di provarli.

USSD e MMI, i comandi “vecchia scuola” che passano dal tastierino

I codici USSD e i codici MMI sono sequenze fatte di solito con asterischi, cancelletti e numeri. Si inseriscono nell’app Telefono, come se si dovesse fare una chiamata. A volte bisogna premere il tasto verde, altre volte il comando parte appena si digita l’ultimo simbolo. Un metodo semplice, quasi d’altri tempi. Ma ancora utile.

Questi codici non richiedono download e possono collegarsi alla rete dell’operatore oppure a funzioni interne dello smartphone. Servono, per esempio, a vedere credito residuo, numero IMEI, stato della rete, dati sulla batteria o impostazioni delle chiamate. Non funzionano però ovunque allo stesso modo.

Un comando valido su Samsung può non dare risultati su altri telefoni Android. Alcuni codici per iPhone, invece, dipendono dall’operatore o dalla versione di iOS. Anche i gestori incidono parecchio: le combinazioni per deviazione di chiamata, avviso di chiamata o segreteria telefonica possono cambiare tra Vodafone, TIM, WindTre, Iliad e operatori virtuali. Quindi, se un codice non produce effetti, non vuol dire per forza che il telefono abbia un problema. Più spesso, quella funzione non è supportata da quella rete.

IMEI, credito e test di rete: i codici utili tutti i giorni

Tra i comandi più noti c’è *#06#, che mostra il codice IMEI del telefono, cioè il numero identificativo unico del dispositivo. Conviene segnarlo, magari nella confezione o in un archivio personale: può servire in caso di furto, denuncia o blocco tramite operatore.

Mano che digita asterischi e cancelletti sul tastierino del telefono su una scrivania con quaderno e occhiali

Un codice con asterischi e cancelletti inserito dal tastierino mostra come accedere a funzioni nascoste dello smartphone.

Per controllare il credito residuo sulle SIM prepagate, in molti casi funzionano ancora *100# o *101#, anche se molti gestori ormai invitano gli utenti a usare app e aree clienti. Su Android, il codice *#*#4636#*#* può aprire una schermata con informazioni su rete mobile, utilizzo, Wi-Fi e batteria. Il codice *#0*#, soprattutto su alcuni modelli Samsung, dà accesso a un menu di test per display, sensori e componenti.

Chi usa un iPhone può entrare nel Field Test Mode con *3001#12345#*: è una schermata pensata per mostrare parametri della rete cellulare, compresa la qualità del segnale in modo più tecnico rispetto alle classiche tacche. Per la riservatezza del numero, invece, il codice #31# seguito dal numero da chiamare permette in molti casi di nascondere l’ID chiamante per una sola telefonata. “È una funzione comoda, ma non va confusa con l’anonimato totale”, spiegano spesso gli operatori nei canali di assistenza: la chiamata resta comunque tracciabile secondo le regole di rete e di legge.

Reset e menu tecnici: i codici da digitare solo sapendo cosa si fa

Non tutti i codici nascosti dello smartphone sono innocui. Alcuni aprono menu tecnici pensati per assistenza, riparatori o personale degli operatori. Altri possono cambiare impostazioni delicate, come inoltro delle chiamate, PIN della SIM o preferenze di rete.

Il caso più rischioso riguarda i comandi di ripristino del telefono, come *#7780# su alcuni dispositivi Android: può avviare il ritorno alle impostazioni di fabbrica e cancellare i dati presenti nella memoria interna. Prima di digitare codici del genere, serve un backup aggiornato. Meglio fermarsi un attimo.

Anche le combinazioni per le deviazioni di chiamata, per esempio **21*numero# per inoltrare tutte le chiamate, o le varianti per occupato, mancata risposta e irraggiungibilità, vanno usate sapendo poi come disattivarle. Su alcuni operatori l’attivazione è immediata, su altri arriva un messaggio di conferma.

Le differenze tra Android, iPhone e singoli marchi restano decisive: un codice trovato online può essere corretto in generale, ma non funzionare su un modello preciso o su una SIM aziendale. Il consiglio pratico è partire dai comandi informativi, come IMEI, credito e test rete, ed evitare quelli che promettono modifiche profonde se non si conosce bene l’effetto. In caso di dubbio, meglio controllare sul sito del produttore o chiamare il servizio clienti dell’operatore. Una precauzione semplice, ma evita guai.

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