Ho comprato un paio di auricolari da 70 euro su Amazon e un altro da 8 euro su Temu: ho capito di aver sempre buttato soldi

Da una parte un modello JBL acquistato a prezzo pieno, dall'altra un Lenovo arrivato per pochi euro. Il confronto non è ad armi pari, eppure qualcosa nel mio modo di spendere è cambiato.
Da una parte un modello JBL acquistato a prezzo pieno, dall'altra un Lenovo arrivato per pochi euro. Il confronto non è ad armi pari, eppure qualcosa nel mio modo di spendere è cambiato.
Ho comprato un paio di auricolari da 70 euro su Amazon e un altro da 8 euro su Temu: ho capito di aver sempre buttato soldi

Otto euro contro settanta. È questo il punto di partenza, e basterebbe a chiudere il discorso se la qualità seguisse sempre il prezzo in linea retta. Le JBL prese su Amazon costano quasi nove volte di più del paio Lenovo TA410 ordinato su Temu, e in termini assoluti non c’è gara: parliamo di due categorie diverse, pensate per pubblici e aspettative differenti. Eppure la sorpresa è stata il modello più economico, non quello più caro.

Le JBL fanno il loro mestiere senza incertezze. Il marchio ha alle spalle decenni di lavoro sull’audio, e si sente nella resa dei bassi, nella tenuta del segnale, nella sensazione di prodotto rifinito. Sono auricolari che difficilmente deludono chi li sceglie sapendo cosa cerca. Pagarli settanta euro significa pagare anche una garanzia di costanza: rendono allo stesso modo il primo giorno e il centesimo.

Il punto è che le Lenovo, arrivate a un prezzo che fa pensare a un accessorio usa e getta, hanno smentito l’aspettativa. Le immaginavo scadenti, plasticose, buone giusto per qualche telefonata. Funzionano invece molto bene. Il suono è pulito, la connessione stabile, e la fattura è curata: esteticamente sono gradevoli, niente affatto il prodotto dimesso che il prezzo lascerebbe presagire. Per quello che sono costate, è difficile chiedere di più.

Auricolari a 70 euro vs 8 euro: qual è il risultato?

Il dettaglio che più mi ha colpito non riguarda il suono ma la percezione. Per anni ho associato la spesa alla sicurezza dell’acquisto, convinto che superare una certa soglia di prezzo fosse l’unico modo per non sbagliare. Quel paio da otto euro ha incrinato l’automatismo. Non perché le Lenovo siano superiori alle JBL — non lo sono, e sarebbe ingeneroso sostenerlo verso entrambi i marchi — ma perché hanno dimostrato che la fascia bassa del mercato oggi parte da una base ben più alta di quella che ricordavo.

Auricolari a 70 euro vs 8 euro: qual è il risultato?-melablog.it

C’è un aspetto contro-intuitivo in tutto questo. La distanza di prezzo tra i due prodotti è enorme, la distanza di esperienza d’uso quotidiana lo è molto meno. Per ascoltare un podcast mentre si cammina, o seguire una chiamata, il salto percepito non è proporzionale ai sessantadue euro di differenza. Le JBL restano migliori dove conta la qualità pura; le Lenovo coprono l’uso ordinario con una disinvoltura che non mi aspettavo.

Resta una domanda pratica. Quante volte, comprando auricolari di fascia media, ho pagato soprattutto la rassicurazione del marchio e non un divario reale di prestazioni? Le JBL valgono quello che costano, su questo non ho dubbi. Ma scoprire che un prodotto da otto euro non è uno scherzo cambia il metro con cui guarderò il prossimo acquisto.

Per ora le tengo entrambe. Le JBL per quando voglio ascoltare davvero, le Lenovo nello zaino, per tutto il resto — che poi è la maggior parte delle giornate.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×