Sui modelli compatibili, dai top di gamma come Galaxy S26 Ultra fino ad alcuni dispositivi della serie A, la modalità Vivida e i controlli avanzati del display permettono di regolare saturazione, temperatura e bilanciamento dei colori dal menu Schermo.
Il percorso è abbastanza semplice, anche se il comando non salta subito all’occhio: bisogna aprire Impostazioni, entrare in Schermo, poi in Modalità schermo e scegliere Vivida. Solo a quel punto, sui telefoni che la prevedono, compare la voce Impostazioni avanzate. È lì che Samsung ha messo i controlli più utili per chi vuole colori più vivi, oppure una resa più vicina ai propri gusti.
La strada è quella indicata anche nelle guide di supporto Samsung, ma non tutti i Galaxy mostrano le stesse opzioni. Su un Galaxy S26 Ultra, per esempio, oltre alla modalità Vivida c’è anche un cursore per la vividezza, che serve ad aumentare o ridurre l’intensità dei colori. Su un Galaxy A34, invece, può esserci la modalità di base senza tutte le regolazioni in più presenti sui modelli di fascia alta. Non è un guasto, né un’anomalia: è proprio una differenza tra dispositivi.
Chi cerca questa voce per la prima volta potrebbe passarci accanto senza accorgersene. Il menu è un po’ nascosto e, se si resta nella modalità sbagliata, il comando non appare proprio. Nelle pagine di assistenza, Samsung lo lega alla modalità schermo, non a un’impostazione separata. Un dettaglio piccolo, ma decisivo.
Se le opzioni non compaiono: Naturale, protezione occhi e colore adattivo
Se le Impostazioni avanzate non si vedono, la prima cosa da controllare è la modalità attiva. Con Naturale selezionata, diversi comandi legati a Vivida restano nascosti. In sostanza, il telefono mostra gli strumenti più spinti per regolare i colori solo quando si sceglie il profilo pensato per una resa più satura.
Poi c’è un secondo passaggio, meno immediato. Alcune funzioni pensate per affaticare meno la vista possono cambiare il comportamento dello schermo e limitare le opzioni disponibili. Samsung segnala che strumenti collegati alla riduzione della luce blu, come la protezione occhi, possono incidere sulle modalità visualizzate. Sul Galaxy S26 Ultra, inoltre, la tonalità colore adattiva può bloccare la comparsa di alcuni controlli. Prima di pensare che il proprio Galaxy non abbia quella funzione, vale quindi la pena disattivare queste opzioni e rientrare nel menu.
Il motivo è tecnico, ma si capisce: se il telefono sta già correggendo da solo la temperatura del display in base alla luce attorno, oppure sta applicando un filtro per rendere lo schermo più riposante, Samsung evita di sovrapporre altre regolazioni manuali. Prima si spegne l’automatismo. Poi si regola a mano.
Vivida o Naturale: cosa cambia su icone, foto, video e app
La differenza tra Vivida e Naturale si nota soprattutto nei colori pieni. Le icone delle app, gli sfondi, le anteprime della Galleria e i video tendono ad apparire più carichi quando si attiva Vivida. Nel menu Samsung mostra anche alcune immagini di prova, con grafiche colorate e scene molto contrastate, proprio per far vedere l’effetto prima di confermare la scelta.
Sul Galaxy S26 Ultra, il cursore della vividezza dà un controllo più preciso. Spostandolo verso l’alto si ottiene un display più intenso; abbassandolo, ci si avvicina alla resa più morbida della modalità Naturale. Attenzione però: non cambia la fotocamera e non cambiano le immagini salvate. Una foto resta identica. Cambia solo il modo in cui viene visualizzata su quello schermo. La stessa immagine, vista sul telefono di un’altra persona, potrebbe apparire diversa.
Samsung avverte anche che la modalità Vivida potrebbe non avere lo stesso effetto in tutte le app di terze parti. Alcuni contenuti, soprattutto video o immagini gestiti da applicazioni con profili colore propri, possono risentire meno della regolazione generale. Nell’uso di tutti i giorni, però — schermata Home, social, browser, Galleria — il cambiamento spesso si vede. Non per tutti allo stesso modo, certo. Dipende dall’occhio e dalle abitudini.
Questi controlli più precisi non arrivano per caso. Dopo il lancio della serie Galaxy S24, diversi utenti della community Samsung avevano segnalato una modalità Vivida troppo simile a Naturale, quindi poco incisiva. L’azienda aveva poi spiegato di aver ascoltato quei riscontri e di voler dare agli utenti più margine nella personalizzazione del display.
Bilanciamento del bianco e cursori RGB: correggere schermi troppo freddi, caldi o saturi
Oltre alla modalità Vivida, il menu avanzato permette di intervenire sul bilanciamento del bianco. È utile quando il display sembra troppo blu, troppo giallo o semplicemente poco neutro. Il cursore principale, di solito indicato su una scala da freddo a caldo, cambia la tonalità generale dello schermo: verso il freddo aumenta la dominante bluastra, verso il caldo prevalgono toni più gialli o ambrati.
Per interventi più precisi ci sono i cursori R, G e B, cioè rosso, verde e blu. Servono quando una dominante è evidente: bianchi che tendono all’azzurro, volti troppo rossi, menu grigi con una sfumatura verdastra. Su alcuni Galaxy questi valori possono essere già al massimo. In quel caso, invece di alzare gli altri colori, conviene abbassare quello che sembra eccessivo. Poco alla volta, guardando l’anteprima.
Non c’è una combinazione buona per tutti. Samsung non indica un’impostazione “migliore”, perché la resa dipende dal pannello, dalla luce dell’ambiente e dai gusti personali. Il metodo più sicuro è cambiare un solo cursore, osservare le immagini di prova, poi tornare alla schermata principale e controllare icone, foto e testi. Se il risultato convince, ci si può fermare lì. Il senso della modalità Vivida è proprio questo: rendere il display Galaxy più vicino a come l’utente vuole vederlo, senza modificare file, foto o app.