Hanno trovato questa Porsche spettacolare nel fiume: dopo 5 anni ecco come appare

Una Porsche rimasta per anni sul fondo di un fiume sembrava irrecuperabile. Qualcuno, però, ha deciso di darle una seconda vita e il risultato è sorprendente.
Una Porsche rimasta per anni sul fondo di un fiume sembrava irrecuperabile. Qualcuno, però, ha deciso di darle una seconda vita e il risultato è sorprendente.
Hanno trovato questa Porsche spettacolare nel fiume: dopo 5 anni ecco come appare

Sembrava destinata a sparire per sempre sotto acqua e fango, ma la storia di questa Porsche 911 ha preso una piega che nessuno avrebbe immaginato.

È una 993 Carrera del 1995, finita nel fiume Bisenzio vicino a Firenze durante un violento temporale nel febbraio 2014. L’auto rimase sommersa per oltre quattro anni e riemerse solo nel 2018, quando venne finalmente recuperata. Da quel momento iniziò un progetto di rinascita durato circa cinque anni, documentato passo dopo passo con il nome Limoncella Projekt.

Dal Bisenzio al recupero: dentro c’era oltre una tonnellata di fango

La notte dell’incidente, il proprietario perse il controllo della Porsche 911 993 sull’asfalto bagnato e finì nel Bisenzio, gonfiato dalle piogge. Il conducente riuscì a uscire dall’abitacolo e a mettersi in salvo, mentre la vettura venne trascinata e scomparve sott’acqua. Le condizioni del fiume rendevano impossibile individuarla con precisione e per anni la macchina rimase irraggiungibile sul fondo.

Quando tornò visibile nella primavera del 2018, la scena era impressionante. Per poterla trasportare fu necessario rimuovere circa 1.100 chili di fango, limo e detriti accumulati nell’abitacolo e nei vani della carrozzeria. Cavi, meccanismi e componenti apparivano compromessi, mentre portiere e cofani erano praticamente bloccati. A prima vista sembrava più sensato smontarla per recuperare ciò che era ancora utilizzabile.

Ed era proprio questa l’idea iniziale di Paolo Iacometti, l’appassionato toscano che acquistò l’auto dopo il recupero. Voleva soprattutto recuperare la trasmissione G50 per un’altra 993. Pulendo lentamente la vettura, però, emersero dettagli che lo convinsero a cambiare programma. La Porsche aveva una configurazione particolare e una storia precedente interessante: da relitto destinato ai ricambi diventò così la base di un progetto molto più ambizioso.

Il fango l’ha distrutta, ma in alcuni punti l’ha anche protetta

Uno degli aspetti più sorprendenti riguardava lo stato di alcune parti rimaste sepolte. Il fango compatto aveva provocato danni enormi, ma in determinate zone aveva anche limitato il contatto diretto con l’ossigeno. Dopo la pulizia completa e lo smontaggio, alcuni elementi risultarono quindi meno compromessi di quanto ci si potesse aspettare dopo anni trascorsi in acqua dolce e sedimenti.

La Porsche gialla rinata dopo il restauro

La Porsche gialla rinata dopo il restauro – Melablog.it

Il lavoro non fu comunque un semplice restauro conservativo. La vettura venne completamente smontata e ricostruita trasformandola in una 993 ispirata alle versioni Cup e RSR, pur mantenendo elementi fondamentali del mezzo originale. Motore boxer e cambio furono aperti, controllati e ricostruiti, mentre telaio, carrozzeria, impianti e interni richiesero un intervento profondo. Il progetto prese il nome Limoncella proprio per richiamare il colore giallo della Porsche.

Dopo cinque anni di lavori la Porsche è tornata a vivere

Il momento simbolico arrivò il 25 luglio 2023, quando il motore tornò ad accendersi dopo quasi dieci anni dall’incidente. Non era più il relitto pieno di fango recuperato dal Bisenzio, ma una sportiva ricostruita con un’impostazione molto più estrema e orientata alla guida. Il restauro durò quindi circa cinque anni dal recupero, ed è proprio questo il periodo che rende ancora più impressionante il confronto tra le immagini iniziali e quelle finali.

La scelta di salvare una Porsche 911 della generazione 993 ha anche un significato particolare per gli appassionati. È l’ultima generazione della 911 con motore raffreddato ad aria e oggi rappresenta uno dei capitoli più ricercati della storia del modello. Ma in questo caso il valore va oltre le quotazioni: poche auto possono raccontare un percorso fatto di incidente, quattro anni e mezzo sott’acqua, una tonnellata di fango e un lavoro durato anni. Guardandola oggi, è quasi difficile credere da dove sia ripartita.

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